arredo vintage per la tua casa

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In cerca di una Lettera 22 della Olivetti, una lampada industriale Jieldé, o di altre icone del design per impreziosire e personalizzare l’arredo di casa? Puoi cercare sui banchi dei mercatini dell’antiquariato. Oppure online!

 

È innegabile: un mobile d’antiquariato o un complemento d’arredo vintage danno carattere alla casa. Una credenza della nonna rimessa a nuovo oppure un lampadario retrò o piccoli oggetti d’altri tempi sapranno conferire originalità ai tuoi ambienti domestici e regalarti suggestioni particolari. Ma dove trovare e acquistare mobili vintage e pezzi di modernariato? Puoi andare a caccia tra le bancarelle dei mercatini o, in alternativa, in Rete.

 

Il bello dell’arredamento vintage

Hai l’impressione che casa tua sia un po’ anonima, che non ti rappresenti al meglio? Impreziosiscila con elementi fuori dal comune e unici. Basteranno fantasia e creatività. Puoi personalizzare il tuo soggiorno con un tavolino anni ‘70, mettere in mostra sulla credenza bassa un’antica macchina da scrivere, scegliere una mitica lampada industriale Jieldé o una lampada Eclisse nella versione originale degli anni ‘60 per il tuo comodino: sbizzarrisciti a tuo piacimento!

 

I mercatini dell’antiquariato italiani

Tutte le regioni d’Italia ospitano negozi dell’usato e mercatini dell’antiquariato con cadenza fissa. Sono luoghi in cui perdersi a caccia di occasioni, toccare con mano oggetti che hanno una lunga storia da raccontare e magari avere la fortuna di trovare un articolo raro. Tra i mercati settimanali, quello romano di Porta Portese, che comprende anche antiquariato e oggettistica e che si svolge di domenica, è a tutti noto. Controlla sul sito della tua regione quali sono e in quale giornata si svolgono i mercatini locali.

 

La top 5 dei mercatini d’antiquariato mensili

In generale, l’arredamento di qualità si trova più facilmente tra i banchi dei mercatini mensili, relativamente indenni dall’“invasione” di chincaglieria. È in questi posti che potresti trovare una sedia Tolix, perfetta se hai sistemato casa in stile industriale, o un pregiato forziere in legno, che riscalderà l’ambiente domestico.
Qualche indicazione? Ecco la top 5 dei mercatini d’antiquariato mensili:

  • Gran Balon di Torino: seconda domenica del mese
  • Mercatone dell’Antiquariato sul Naviglio Grande di Milano: ultima domenica del mese
  • Mercatino dell’antiquariato e cose d’altri tempi di Piazzola sul Brenta (Padova): ultima domenica del mese
  • Fiera Antiquaria di Arezzo: ogni prima domenica del mese e sabato precedente
  • Grandi mercati dell’antiquariato e del collezionismo di Cherasco (Cuneo): non hanno esattamente cadenza mensile, controlla il calendario 2018.

Il sito di Antiquares raccoglie poi l’elenco completo dei più prestigiosi mercatini nazionali.

 

Etsy ed eBay: compra arredo vintage online

C’è una seconda possibilità: se hai già le idee chiare su quello che vuoi, con una ricerca in Rete troverai senz’altro il mobilio e i complementi che desideri. Fai solo attenzione all’affidabilità del venditore: controlla che il sito riporti partita iva e informazioni di contatto, abbia recensioni verificate e che le modalità di pagamento accettate siano molteplici.
Se non hai un’idea precisa, trova l’ispirazione sbirciando tra le pagine di Etsy ed eBay: ricercando tra le categorie “antiquariato”, “design usato”, “modernariato” e “vintage”, ti si aprirà un mondo!

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Le città europee più belle da visitare in questa Primavera

Le città europee più belle da visitare in questa Primavera

Quali sono le più belle città europee da visitare in Primavera? Ecco dove andare poter passare le prossime giornate primaverili in Europa, tra paesaggi naturali e città d’arte.

La prima tappa che vi proponiamo è l’isola greca di Lesbo. Questa era considerata il Giardino del Mar Egeo dagli Ottomani, ed era uno dei principali luoghi di villeggiatura già ai tempi dei Romani, grazie ai suoi stupendi spazi naturali, fra enormi frutteti e spettacolari sorgenti di acqua termale. Una delle principali attrattive dell’isola sono, infatti, le storiche strutture termali. Una visita in Grecia è assolutamente consigliata in questo periodo dell’anno. Potrete godere di un clima stupendo ed apprezzare specialità culinarie fresche e gustose.

Anche Vienna, capitale dell’Austria, è incredibilmente bella nel periodo primaverile. Infatti, non quando la città è baciata dal sole, i festival di musica rallegrano le sue piazze signorili e la gente si riversa nei meravigliosi giardini incontaminati.

Andando ancora più a nord in Europa, non possiamo non fare riferimento a Copenhagen, in Danimarca. E’ una città eco-friendly dove tutti si spostano in bici: uomini d’affari in giacca e cravatta, mamme con bambini in piccoli rimorchi, persone con animali a seguito, insomma proprio tutti. Nelle belle giornate di sole i parchi cittadini sono sono la migliore soluzione e sono affollati di persone: da non perdere Kongens Have, Frederiksberg Have o il parco dei divertimenti di Tivoli.

Se, invece, preferite mete più mediterranee vi consigliamo Zara, in Croazia. La città è una gemma preziosa della Dalmazia settentrionale. I suoi punti di forza sono il mare e la forte identità storica-culturale. Ci sono poi tante importanti attrattive: oltre allo spettacolare centro storico, segnaliamo l’Organo Marino, una installazione sul lungomare in grado di offrire un’esperienza interattiva indimenticabile. Infatti, il Sea Organ è costituito da una serie di gradini in pietra che portano verso il mare, con condotte sottomarine che creano suggestivi di effetti sonori, facendo da colonna sonora allo spettacolo di luci del tramonto.

Spostandoci più ad ovest, verso la Spagna, troviamo Siviglia. In primavera qui le temperature sono abbastanza calde e rendono la città particolarmente godibile. La stagione dei fiori d’arancio inizia negli ultimi giorni di febbraio e per tutto il mese di marzo la città è intrisa di odore di agrumi. La città è comunque affollata tutto l’anno, grazie alle sue bellezze come l’Alcazar, il Palacio de la Condesa de Lebrija e Plaza de España. Inoltre, potrete essere travolti da una delle più grandi ed emozionanti celebrazioni religiose di tutto il vecchio continente: la Santa Semana (Pasqua Santa).

 

 

Alcune idee per l’illuminazione del giardino: lampade, luci e candele

Alcune idee per l’illuminazione del giardino: lampade, luci e candele

Con l’arrivo della bella stagione è arrivato il momento di pensare all’illuminazione del giardino con alcune idee che possono essere funzionali alle attività da svolgere all’esterno: dalle grigliate, alle feste in piscina, alle cene, aperitivi …

Innanzitutto è bene tenere presente che la tipologia di illuminazione dipende ovviamente dai vostri gusti, dalle vostre richieste e dalle vostre esigenze.
Qui di seguito proponiamo alcune idee.

La prima è quella che prevedere delle lampade ed applique da parete. Le lampade da parete sono l’opzione ideale per creare l’atmosfera in un giardino delimitato da muri preferibilmente bianchi. Ovviamente ne esistono di diversi tipi, colori e materiali e ve ne sono anche con pratiche ed eleganti luci led, che garantiscono un notevole risparmio economico rispettando la natura e l’ambiente.
Un’altra soluzione molto valida ed altrettanto elegante e vantaggiosa è rappresentata dalle applique da parete, magari da posizionare vicino ai tavoli dove consumate i pasti.

Un’illuminazione molto discreta, ma anche utile e funzionale, è garantita anche dalle sfere e le luci led, molto indicate soprattutto per illuminare vialetti, bordo piscine, scalinate o entrate. Oltre a garantire una buona illuminazione sono anche estremamente decorativi.

Guardando al risparmio energetico esistono anche dei faretti solari e lampade solari che sono in grado di illuminare il giardino senza la necessità di costruire impianti elettrici, il che ovviamente permette di non aver quasi alcun tipo di costo. I faretti ad energia solare possono essere utilizzati in due modi: singolarmente per illuminare una zona  ben definita (il portico, l’atrio o altre zone ben delimitate) oppure in serie in maniera tale da illuminare zone più ampie ed estese come i vialetti ed i corridoi di passaggio.
Le lampade solari, dette anche crepuscolari, si accendono al calare del sole e restano accese per tutta la notte ma possono essere dotate di timer o di sensori di movimento.

Esistono poi molte soluzioni “eco-green” ed ecosostenibili per l’illuminazione del vostro giardino, come le torce, le candele e le lanterne. Le torce possono essere piantate nel terreno per poi essere accese in occasione di cene o feste, Queste rendono l’atmosfera molto intima e danno un effetto molto scenografico.
Anche le candele sono strumenti utili per un’illuminazione alternativa. In estate sono consigliate soprattutto le candele profumate alla citronella da posizionare in prossimità dei tavolini del giardino dove mangiare o fare quattro chiacchiere. Infatti, la citronella aiuta a tenere lontane mosche e zanzare regalandovi una splendida serata all’aperto al chiaro di luna.
Infine, il vostro giardino può essere decorato anche con lanterne da appendere. Queste, oltre ad illuminare, sono anche una decorazione capace di vivacizzare l’ambiente donandogli un aspetto molto ospitale e romantico.

 

Consigli per riprendere a correre dopo l’inverno

Consigli per riprendere a correre dopo l’inverno

Rimettersi in forma in vista della bella stagione è un’esigenza di molti soprattutto se si esce da una stagione sedentaria o dedicata a sport al chiuso: ecco alcuni consigli per riprendere a correre dopo l’inverno.

La corsa è un tipo di sport che fa molto bene a tutto il fisico: fa sentire in forma, fa perdere il peso in eccesso e rimodella la muscolatura rinforzandola. La regola fondamentale di questo sport, però, sta nel non esagerare o comunque nel riprendere a correre senza i dovuti accorgimenti. Sottovalutare questo fatto potrebbe portare a fastidiosi infortuni nel peggiore dei casi o più semplicemente una scarsa costanza.

Per prima cosa, se si ha l’intenzione di tornare a correre dopo l’inverno, è bene iniziare da una camminata veloce. Infatti, è bene non sforzarsi troppo all’inizio anche perché partire esagerando potrebbe infatti dissuadere dal continuare a causa di stanchezza e piccoli dolorini iniziali. Dunque è consigliabile non esagerare e alternare alla corsa la camminata veloce. Almeno per le prime 10 uscite, quindi, è preferibile alternare 5 minuti di corsa lenta a 2 minuti di camminata veloce. In questo modo il sistema cardiocircolatorio troverà il suo giusto equilibrio senza provocare una stanchezza eccessiva.

Come già detto il sovraccarico è assolutamente vietato. E’ importante avere l’accortezza di non voler fare tutto e subito rischiando di farsi male. Per le prime settimane è importante andare a correre a giorni alternati in modo che la muscolatura abbia il giusto tempo di recupero e possa rinforzarsi gradualmente senza inutili traumi. Inoltre, è bene fare attenzione alla distanza percorsa: il giro dell’isolato nei primi giorni andrà benissimo.

Inoltre, per riprendere a correre dopo l’inverno nel modo corretto non si deve sottovalutate l’importanza dello stretching. Questa parte di allenamento è forse più importante della corsa stessa dal momento che aiuta a distendere i muscoli, li rafforza e protegge da eventuali stiramenti.
Questo soprattutto perché con la “pausa” invernale, i muscoli potrebbero aver perso tono e vigore. Quindi è importante non affidare tutto alla corsa, ma bisogna fare in modo di potenziare i muscoli con esercizi di tonificazione di gambe e glutei. Inoltre, cosa molto importante, è bene non dimenticare che il fisico deve essere curato in tutti i suoi gruppi muscolari, quindi non devono essere sottovalutati gli esercizi di tonificazione di addominali e braccia.

Infine, è molto importante prestare la corretta attenzione all’attrezzatura. E’ bene scegliere scarpe che siano ben ammortizzate e che quindi non vadano a compromettere la salute dei tendini. E’ preferibile evitare di correre sull’asfalto per evitare ripercussioni sulla schiena.

Incidenza del lavoro sul rapporto di coppia

Incidenza del lavoro sul rapporto di coppia

Trovare un equilibrio tra la vita di coppia e il proprio lavoro non è certamente facile.  Condurre una vita professionale soddisfacente e stimolante è senza dubbio molto importante per una persona, ma a volte può avere un riscontro negativo sulla coppia.

Stress, ritmi di lavoro troppo intensi, mancanza di tempo: tutti fattori che possono compromettere notevolmente la relazione amorosa causando tensioni, litigi e distanze eccessive. Non parliamo solo di relazioni “giovani” ma anche di tutte quelle coppie più consolidate e che durano da più tempo.

Le dinamiche possono essere varie: dalle tensioni generate dalla complessità di arrivare a fine mese al manager che, rivestendo un ruolo di grande responsabilità, non possiede tempo da dedicare alla propria famiglia, fino ad arrivare al momento in cui uno dei due partner ottiene un’offerta di lavoro irrinunciabile ed è costretto a trasferirsi per seguire le proprie ambizioni professionali.

Questo vale ovviamente per entrambe le parti che compongono la coppia anche se una ricerca condotta dall’ istituto Opinion Way, ha svelato che le donne sono più brave degli uomini nel lasciare a casa le proprie preoccupazioni legate all’ufficio (76% contro il 66%).

E quando si condivide la vita privata con quella lavorativa? L’aspetto negativo più comune è sicuramente quello di portarsi il lavoro a casa. Per le coppie che lavorano nello stesso ambiente, infatti, è molto più semplice continuare a parlare di quello che è successo in ufficio, soprattutto se c’è stato qualche problema irrisolto. Non staccando mai si rischia di non trovare più un momento per parlare di se stessi come coppia. Un altro rischio potrebbe essere quello di non avere più nulla da dirsi o di non saper distinguere tra identità lavorativa e personale.

Una soluzione miracolosa non esiste ma è comunque possibile seguire alcuni suggerimenti per mantenere la coppia in salute e non essere sopraffatti dai problemi d’ufficio. Comunicare, porre dei paletti ai propri impegni lavorativi, fare cose insieme e ogni tanto staccare la spina possono rappresentare la ricetta vincente per sopperire alle tensioni causate dal lavoro.

Le app per il design della propria casa per fare a meno dell’architetto

Le app per il design della propria casa per fare a meno dell’architetto

Se sei in procinto di cambiare casa oppure semplicemente vuoi modificare il design di alcune stanze ti saranno molto utili alcune app in grado di rendere questo lavoro meno faticoso e decisamente più divertente.

Sfruttare la tecnologia per progettare la propria casa imparando dagli esperti è decisamente possibile: basta uno smartphone e un pizzico di creatività.
Abbiamo selezionato alcune delle applicazioni più interessanti, utili e creative per facilitarvi il lavoro nel riprogettare la vostra casa.

Homestyler è in grado di trasformare le idee in realtà. Infatti, attraverso le foto delle stanze, permette di visualizzare i vostri progetti 3D. Con questa applicazione potete divertitevi a provare nuove combinazioni di arredamento e condividere i vostri progetti sui social o via mail e visualizzando i portfolio di professionisti nella propria zona. Questa app è disponibile sia per dispositivi iOS che Android.

myPANTONE è l’app ufficiale di Pantone. Si tratta di un must per gli amanti dell’home decor e più in generale dei colori. Tra le varie funzioni, le più interessanti sono senz’altro quelle di poter accedere ad uno sterminato archivio di colori, individuare una tonalità semplicemente scattando una foto, selezionare le combinazioni cromatiche più armoniose e salvare e condividere le tonalità che più vi piacciono in palette personalizzate. Questa app è disponibile solamente per i dispositivi Android.

Home Design 3D è un’app molto conosciuta ed utilizzata anche dai professionisti della casa. E’ ideale per la progettazione e la presentazione in 3D. Permette di disegnare una piantina della propria casa in molto facile ed intuitivo e di poterla arredare a piacimento. Una volta terminati questi lavori virtuali,  sarà poi possibile navigare all’interno degli ambienti in un tour virtuale. L’applicazione in questione è disponile per dispositivi iOS e Android.

MagicPlan è un’app che fa riferimento ad una community di oltre 10 milioni di fan e permette di misurare ogni stanza e tracciare la pianta della vostra casa grazie all’utilizzo della fotocamera. E’ davvero molto comoda dal momento che non sarai costretto a spostare mobili o disegnare sui muri. Occorre semplicemente puntare il proprio smartphone in direzione della camera di riferimento per avere informazioni riguardanti misure, inserire oggetti, geotag e annotazioni utili in molti formati compatibili con il pc. Anche questa applicazione è disponibile sia per dispositivi iOS che Android.

Sun Seeker è, invece, consigliata per gli appassionati di feng shui, per coloro che amano la luce ed i professionisti che hanno a che fare con gli immobili. Infatti, questa app sfrutta la realtà aumentata mostrando il percorso solare, dall’alba al tramonto, in qualsiasi posizione sulla terra in base alle stagioni e all’orario. E’ disponibile per iOS e Android.

Potere curativo dello zucchero per le ferite

Potere curativo dello zucchero per le ferite

Potere curativo dello zucchero per le ferite

Quella di Moses Murandu, docente di scienze infermieristiche presso la Wolverhampton University in Gran Bretagna, si candida ad essere una delle scoperte più incredibili in campo medico. Nato e cresciuto nello Zimbabwe, Moses era abituato a curare le sue ferite cospargendole con lo zucchero scoprendo che proprio lo zucchero può giovare alla salute, aiutando a guarire le ferite resistenti agli antibiotici.

La cura alternativa ha avuto successo su Alan Bayliss, un ingegnere di 62 anni che aveva subito l’amputazione della gamba sopra il ginocchio. Nonostante le cure intense, la ferita stentava a richiudersi finché Bayliss, è stato preso in cura da Murandu che ha messo in pratica quello che suo padre faceva con lui e suoi fratelli da piccoli: ha applicato un intero barattolo di zucchero sulla ferita, che ha cominciato a guarire velocemente. Dopo due settimane sono stati necessari pochi cucchiaini.

Come è possibile questa cura e come si deve procedere? Tutto quello che si dovrebbe fare è versare lo zucchero sulla ferita e applicare una benda: lo zucchero cosparso sulle ferite assorbe l’acqua di cui hanno bisogno i batteri per crescere e moltiplicarsi aiutando così a risolvere casi che si protraggono da tempo ma nello stesso tempo può servire a dare la spinta iniziale a guarigioni difficili.

A quanto pare il potere curativo dello zucchero sarebbe sfruttabile anche dalle persone diabetiche, poiché applicare lo zucchero all’esterno della ferita non lo converte in glucosio. Una curiosità: si apprende che il trattamento curativo con lo zucchero può funzionare sulle ferite delle persone, ma anche degli animali domestici. Ci vorranno ulteriori test per convalidare tale ipotesi, ma l’importanza che questo composto potrebbe avere nel mondo della medicina potrebbe aumentare.

La scoperta potrebbe essere fondamentale sia perché nelle zone più povere del mondo le persone non possono sempre permettersi gli antibiotici sia perché ci sono diverse ferite che sono resistenti agli antibiotici stessi una volta infettate.

idee per rendere più accogliente l’ufficio

idee per rendere più accogliente l’ufficio

Il resimercial design è una particolare tendenza nata nel mondo delle startup che potrebbe rivoluzionare il modo in cui vengono arredati i luoghi di lavoro.

Stiamo vivendo un periodo di rivoluzione: cambiano i tempi, cambiano le abitudini e cambiano anche i modi di lavorare.
Il lavoro è diventato agile, o smart working, e gli uffici sono sempre meno popolati dalle classiche scrivanie.
Ad esempio, negli Stati Uniti, il concetto di ufficio come noi lo abbiamo sempre concepito è sparito ed ha fatto mano a mano spazio a nuove forme di produzione. Infatti, il lavoro viene svolto in grandi open space, quegli spazi aperti all’interno dei quali le postazioni non sono più fisse ma flessibili e si adattano alle necessità del singolo lavoratore o di un gruppo che deve lavorare in team.

Non solo, l’ultima tendenza nell’ambiente lavorativo è quella che viene definita resimercial design: una sorta di fusione tra uno spazio residenziale ed uno commerciale. E’ una tendenza che investe principalmente l’arredamento e la divisione degli spazi negli uffici. In poche parole è come lavorare sentendosi a casa, o almeno questa è l’intento dichiarato dai designers che hanno sposato questo stile. Si tratta di uno stile nato nel mondo dello startup, che nell’ultimo periodo sta acquisendo popolarità anche nel mondo del business tradizionale.

Una delle chiavi principali di questo nuovo stile di design è l’appeal che questo può vantare nel mondo dei giovani. Infatti, quelli che vengono chiamati nativi digitali sono abituati ad utilizzare pc e tablet in qualunque situazione. Proprio questi sono sì capaci di lavorare stando seduti a una scrivania, ma in alcuni casi potrebbero essere più produttivi anche adagiati su un divano. Ed è proprio questo il punto focale del resimercial design, che integra elementi tipicamente casalinghi all’interno dell’arredamento di un ufficio.

Secondo gli estimatori di questo tipo di design, l’impiegato del futuro necessita di sentirsi autonomo, ma non per forza vuole lavorare da remoto. Per questo il resimercial fa incontrare due filosofie diverse e mette d’accordo abitudini e necessità all’apparenza opposte.
Ecco che, quindi, all’interno degli open space compaiono divani, cuscini e poltrone, non solo per staccare e distrarsi per qualche minuto, ma anche per lavorare in posizioni e contesti diversi. Sta al singolo lavoratore scegliere, a seconda delle proprie inclinazioni personali e dell’umore del momento.

Cos’è l’enoturismo

Cos’è l’enoturismo

L’enoturismo è una forma di turismo tematico che pone al centro dell’attenzione il vino e la sua produzione: scopriamo insieme quali sono le principali destinazioni italiane.

Il nostro Paese non è solamente il maggiore produttore di vino al mondo ma è anche patria della più antica tradizione vinicola. L’Italia rappresenta un terzo della produzione di vino mondiale ed il turismo del vino italiano è di fama mondiale. Ma quali sono le regioni che godono di più di questo tipo di turismo?

La Toscana è sicuramente una di queste. Vi sono circa 70.000 ettari destinati alla viticoltura sulle colline della Toscana, la regione vinicola, forse, più importante d’Italia. La patria del Chianti deve le sue ottime capacità in termini di produzione vinicola al suo clima temperato. Alcuni dei vini più conosciuti prodotti in questa regione sono, appunto il Chianti, ma anche il Morellino di Scansano, il Brunello di Montalcino e la Vernaccia di San Gimignano. I vini toscani sono tra i vini italiani più richiesti all’estero.

Anche il Veneto è una regione che ospita numerosi enoturisti. Questa regione è una tra i primi produttori di vino in Italia ed Europa grazie alla sua superficie vitata di oltre 75.000 ettari. Tra i vini più noti troviamo l’Amarone della Valpolicella, il Soave ed il Gambellara. Il Veneto, poi, è particolarmente conosciuto per il suo Prosecco, vino spumante molto utilizzato per aperitivi e la realizzazione di diversi cocktail. Tra questi spicca il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, nelle sue versioni Extra Dry o Brut: si tratta del prosecco veneto con Denominazione di Origini Controllata e Garantita.

Particolarmente conosciuto per la produzione di vini rossi è il Piemonte. La sua superficie vitata supera i 45.000 ettari raggiungendo le persino le zone alpine e prealpine. La zona più celebre per la produzione vinicola è quella delle Langhe, un altopiano ad un’altitudine di 500 sul livello del mare, culla di due grandi nomi tra i vini piemontesi: il Barolo e il Barbaresco.
Molto famoso, poi, anche il Dolcetto d’Alba, un vino DOC prodotto nella province di Asti e Cuneo. Infine in questa regione viene prodotto l’Asti, un vino spumante dolce realizzato dalle sole uve del Moscato bianco, è anche il vino DOCG più esportato.

La tradizione vitivinicola dell’Abruzzo ha origini antiche, probabilmente risalenti all’epoca etrusca. Ad oggi sono circa 42 milioni le casse di vino prodotte ogni anno in Abruzzo: questo la rende una delle maggiori regioni italiane in termini di produzione. Molto noti sono il Montepulciano d’Abruzzo, forse il più rappresentativo, il Cerasuolo ed il Trebbiano d’Abruzzo. Inoltre, tra i vitigni autoctoni regionali da valorizzare vi sono, tra gli altri, Pecorino e Passerina, che regalano vini freschi e fruttati.