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Le città europee più belle da visitare in questa Primavera

Le città europee più belle da visitare in questa Primavera

Quali sono le più belle città europee da visitare in Primavera? Ecco dove andare poter passare le prossime giornate primaverili in Europa, tra paesaggi naturali e città d’arte.

La prima tappa che vi proponiamo è l’isola greca di Lesbo. Questa era considerata il Giardino del Mar Egeo dagli Ottomani, ed era uno dei principali luoghi di villeggiatura già ai tempi dei Romani, grazie ai suoi stupendi spazi naturali, fra enormi frutteti e spettacolari sorgenti di acqua termale. Una delle principali attrattive dell’isola sono, infatti, le storiche strutture termali. Una visita in Grecia è assolutamente consigliata in questo periodo dell’anno. Potrete godere di un clima stupendo ed apprezzare specialità culinarie fresche e gustose.

Anche Vienna, capitale dell’Austria, è incredibilmente bella nel periodo primaverile. Infatti, non quando la città è baciata dal sole, i festival di musica rallegrano le sue piazze signorili e la gente si riversa nei meravigliosi giardini incontaminati.

Andando ancora più a nord in Europa, non possiamo non fare riferimento a Copenhagen, in Danimarca. E’ una città eco-friendly dove tutti si spostano in bici: uomini d’affari in giacca e cravatta, mamme con bambini in piccoli rimorchi, persone con animali a seguito, insomma proprio tutti. Nelle belle giornate di sole i parchi cittadini sono sono la migliore soluzione e sono affollati di persone: da non perdere Kongens Have, Frederiksberg Have o il parco dei divertimenti di Tivoli.

Se, invece, preferite mete più mediterranee vi consigliamo Zara, in Croazia. La città è una gemma preziosa della Dalmazia settentrionale. I suoi punti di forza sono il mare e la forte identità storica-culturale. Ci sono poi tante importanti attrattive: oltre allo spettacolare centro storico, segnaliamo l’Organo Marino, una installazione sul lungomare in grado di offrire un’esperienza interattiva indimenticabile. Infatti, il Sea Organ è costituito da una serie di gradini in pietra che portano verso il mare, con condotte sottomarine che creano suggestivi di effetti sonori, facendo da colonna sonora allo spettacolo di luci del tramonto.

Spostandoci più ad ovest, verso la Spagna, troviamo Siviglia. In primavera qui le temperature sono abbastanza calde e rendono la città particolarmente godibile. La stagione dei fiori d’arancio inizia negli ultimi giorni di febbraio e per tutto il mese di marzo la città è intrisa di odore di agrumi. La città è comunque affollata tutto l’anno, grazie alle sue bellezze come l’Alcazar, il Palacio de la Condesa de Lebrija e Plaza de España. Inoltre, potrete essere travolti da una delle più grandi ed emozionanti celebrazioni religiose di tutto il vecchio continente: la Santa Semana (Pasqua Santa).

 

 

Cos’è l’enoturismo

Cos’è l’enoturismo

L’enoturismo è una forma di turismo tematico che pone al centro dell’attenzione il vino e la sua produzione: scopriamo insieme quali sono le principali destinazioni italiane.

Il nostro Paese non è solamente il maggiore produttore di vino al mondo ma è anche patria della più antica tradizione vinicola. L’Italia rappresenta un terzo della produzione di vino mondiale ed il turismo del vino italiano è di fama mondiale. Ma quali sono le regioni che godono di più di questo tipo di turismo?

La Toscana è sicuramente una di queste. Vi sono circa 70.000 ettari destinati alla viticoltura sulle colline della Toscana, la regione vinicola, forse, più importante d’Italia. La patria del Chianti deve le sue ottime capacità in termini di produzione vinicola al suo clima temperato. Alcuni dei vini più conosciuti prodotti in questa regione sono, appunto il Chianti, ma anche il Morellino di Scansano, il Brunello di Montalcino e la Vernaccia di San Gimignano. I vini toscani sono tra i vini italiani più richiesti all’estero.

Anche il Veneto è una regione che ospita numerosi enoturisti. Questa regione è una tra i primi produttori di vino in Italia ed Europa grazie alla sua superficie vitata di oltre 75.000 ettari. Tra i vini più noti troviamo l’Amarone della Valpolicella, il Soave ed il Gambellara. Il Veneto, poi, è particolarmente conosciuto per il suo Prosecco, vino spumante molto utilizzato per aperitivi e la realizzazione di diversi cocktail. Tra questi spicca il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, nelle sue versioni Extra Dry o Brut: si tratta del prosecco veneto con Denominazione di Origini Controllata e Garantita.

Particolarmente conosciuto per la produzione di vini rossi è il Piemonte. La sua superficie vitata supera i 45.000 ettari raggiungendo le persino le zone alpine e prealpine. La zona più celebre per la produzione vinicola è quella delle Langhe, un altopiano ad un’altitudine di 500 sul livello del mare, culla di due grandi nomi tra i vini piemontesi: il Barolo e il Barbaresco.
Molto famoso, poi, anche il Dolcetto d’Alba, un vino DOC prodotto nella province di Asti e Cuneo. Infine in questa regione viene prodotto l’Asti, un vino spumante dolce realizzato dalle sole uve del Moscato bianco, è anche il vino DOCG più esportato.

La tradizione vitivinicola dell’Abruzzo ha origini antiche, probabilmente risalenti all’epoca etrusca. Ad oggi sono circa 42 milioni le casse di vino prodotte ogni anno in Abruzzo: questo la rende una delle maggiori regioni italiane in termini di produzione. Molto noti sono il Montepulciano d’Abruzzo, forse il più rappresentativo, il Cerasuolo ed il Trebbiano d’Abruzzo. Inoltre, tra i vitigni autoctoni regionali da valorizzare vi sono, tra gli altri, Pecorino e Passerina, che regalano vini freschi e fruttati.