Archivio delle categorie Casa design

SOS canicola: eco-trucchi per raffrescare la casa

SOS canicola: eco-trucchi per raffrescare la casa

Boccheggi dal caldo e sei in bramosa attesa di una boccata d’aria fresca? Disperdi l’energia termica che surriscalda la casa con un sano e naturale ricambio d’aria incrociato e con… refrigeranti brezze “fatte in casa”! Ecco come.

 

Non appena la colonnina di mercurio si impenna e siamo in spasmodica ricerca di sollievo immediato, ci ritroviamo istintivamente a sognare il refrigerio “forzato” dei climatizzatori… senza pensare che un altrettanto valido alleato del benessere contro il caldo e il ristagno di aria afosa e soffocante può essere l’antico, salutare e naturale sistema di bio-climatizzazione. In cosa consiste? Nel raffrescamento “passivo” della casa, mediante la ventilazione microclimatica: in pratica, il semplicissimo ricambio d’aria che si effettua naturalmente aprendo più finestre, effettuato però in modo “incrociato” – cioè aprendo quelle sulle facciate opposte dell’abitazione – dove, per una costante differenza di pressione e temperatura, l’espulsione dell’aria calda e stagnante dagli ambienti interni verrà favorita e velocizzata. Ecco come fare.

  1. Se abiti in una villetta uni/bi-familiare a 2 piani, apri le finestre del piano inferiore orientate a nord e quelle del piano superiore orientate a sud: così facendo si genera un flusso naturale che consente all’aria fresca di entrare dal basso spingendo con buona pressione quella calda fuori dal piano superiore. Per un “effetto camino”, il raffrescamento degli ambienti interni è rapido e garantito.
  2. Se invece abiti in un appartamento con doppia esposizione (per esempio con finestre che danno sulla strada e delle finestre che danno sul cortile) apri tutte quelle che si affacciano sul fronte nord, poi attendi 2 minuti e infine apri una sola finestra orientata a sud: l’aria più fresca proveniente da nord, farà espellere velocemente e in quantità maggiore l’aria afosa dall’unica via di uscita disponibile. Hai finestre su un cavedio? Aprile spesso: per l’effetto dei moti convettivi naturali, l’aria calda di casa si solleverà e verrà convogliata all’esterno con un leggero effetto aspirante.

Cerchi assistenza 24h/24 sui guasti in casa?

Attiva gratuitamente ProntissimoCASA per 1 anno: a tua disposizione, oltre 1.400 artigiani specializzati per interventi su: aria condizionata, luce, gas, acqua, caldaia, elettrodomestici e non solo!ATTIVALO ORA

L’effetto brezza serale…

Non hai la fortuna di abitare in una villetta o in un appartamento con doppia esposizione per mettere in pratica la ventilazione incrociata? Puoi cercare di “forzare” un effetto brezza serale: non appena cala il sole posiziona un ventilatore sul davanzale di una finestra aperta ed esposta a nord e vedrai che l’ingresso agevolato d’aria (non più calda e afosa) raffrescherà in tempi brevi l’intera stanza… e oltre!

 

…e l’effetto brezza marina

Boccheggi a tal punto che simulare la brezza serale non basterebbe mai a riportarti in vita? Prova il semplicissimo (quanto efficace!) trucco refrigerante della nonna, un vero eco-climatizzatore “old generation”: basta mettere davanti a un ventilatore acceso un secchiello del ghiaccio pieno di cubetti che, ricreando l’effetto mare con tanto di evaporazione, provocherà un “mini-vento di libeccio” fatto in casa dall’istantaneo effetto refrigerante… Brrr!

Buona (fresca) estate a tutti!

Leggi anche: Ventilazione meccanica controllata: la casa respira a pieni polmoni

L’articolo SOS canicola: eco-trucchi per raffrescare la casa proviene da Assistenza Casa | Blog.

Ferie tranquille con l’ingresso di casa smart

Ferie tranquille con l’ingresso di casa smart

Vuoi partire in serenità per le prossime vacanze estive? Per il pianerottolo e l’ingresso di casa, la tecnologia ti viene in aiuto con la serratura intelligente e l’allarme antintrusione. Ecco poi le soluzioni smart per l’apertura delle tapparelle e il controllo delle luci. E la tua casa prende vita!

 

Una casa connessa con te anche quando sei in vacanza è una casa più sicura, perché si può  “chiudere” o “aprire”, “accendere” o “spegnere” anche da lontano. Basta una centralina  per controllare l’interno e l’esterno ed eventualmente aprire il cancello, attivare la videocamera o azionare le luci in giardino. Ecco alcune delle soluzioni che possono fare al caso tuo, per sentirti sempre sereno anche quando sei fuori casa.


Porta d’ingresso con la serratura intelligente

Impronta digitale, codice numerico, scheda magnetica, smartphone o la tradizionale chiave: le serrature smart offrono livelli di sicurezza molto alti e varie modalità di utilizzo. Se non avviene il riconoscimento, inviano un segnale d’allarme direttamente alle forze dell’ordine o al tuo smartphone sotto forma di messaggio.

I vantaggi sono molti anche se affitti la tua casa oppure ospiti amici e parenti, perché offrono accessi personalizzati e limitati nel tempo, persino per pochi minuti.

In alcuni casi possono essere installate alla serratura che hai già, più facilmente però occorre cambiarla e farla montare da un esperto. Una serratura intelligente deve comunicare con il resto della rete smart domestica; se vuoi comandarla da lontano deve essere dotata di Wi-fi, mentre le versioni bluetooth consumano meno energia, ma hanno un campo di controllo limitato a poche centinaia di metri. Per orientarti nella scelta, qui una guida alle tipologie di serrature più diffuse in commercio.

Proteggiti anche dai guasti in casa

Ti piacerebbe avere un’assistenza 24h/24, 7 giorni su 7 in caso di guasti domestici? Attiva gratuitamente ProntissimoCASA: a tua disposizione, una rete di 1.400 artigiani specializzati.ATTIVA GRATIS

Videosorveglianza con il riconoscimento facciale

Uno sconosciuto si avvicina alla tua porta mentre tu sei via? Potrebbe essere l’incaricato della società elettrica oppure un possibile ladro: se la tua videocamera non riconosce i tratti del suo volto, invierà una foto sul tuo cellulare per segnalarti il potenziale pericolo. La tecnologia del riconoscimento facciale si basa sull’analisi dei tratti principali di occhi, naso e bocca e sul confronto con una serie di immagini di volti che avrai memorizzato e “autorizzato”. A fine giornata, potrai avere un resoconto dei visi non riconosciuti che si sono avvicinati alla tua porta di casa. Oggi questa tecnologia, già usata nei sistemi di sicurezza industriale, sta iniziando ad affacciarsi anche nel mercato delle telecamere IP di fascia consumer. Ecco alcune proposte valutate da Wired.


Finestre e tapparelle comandate a distanza

Non è detto che se parti per le vacanze devi sigillare finestre e tapparelle! La domotica ti viene in aiuto permettendoti di decidere quando è il momento di abbassare o alzare le tapparelle, oppure di aprire parzialmente una finestra per garantire comunque il salutare ricambio d’aria in casa anche quando non ci sei. Inoltre, vista dall’esterno, la tua casa sembrerà abitata se le tapparelle non sono sempre completamente chiuse. Ti basterà installare dei sensori sulle finestre e collegarli al tuo impianto di domotica o a un router Wi-fi e attraverso un’app potrai gestire gli infissi direttamente dal tuo smartphone.


Controllo delle luci dentro e fuori casa

Una casa per sembrare abitata deve essere illuminata almeno parzialmente nelle ore serali e notturne. Una luce in giardino e sopra alla porta d’ingresso potrebbe bastare a scoraggiare eventuali ladri, ma per limitare i consumi puoi ricorrere ai sistemi di controllo a distanza applicabili per l’illuminazione esterna ed interna.

Anche quando ritornerai dalle vacanze, potrai godere dei vantaggi dell’illuminazione smart. Programmando l’impianto sarà piacevole svegliarti con la luce tenue dell’alba emanata dalle tue lampade smart, insieme alla sveglia che riproduce il suono del mare… La domotica è anche questo!

Leggi anche: Camera da letto: la tecnologia al servizio del sonno

L’articolo Ferie tranquille con l’ingresso di casa smart proviene da Assistenza Casa | Blog.

Frigorifero: cosa fare per evitare sprechi

Frigorifero: cosa fare per evitare sprechi

Dalla regolazione del termostato alla corretta sistemazione degli alimenti sui vari ripiani: ecco alcuni consigli per conservare al meglio il cibo nel tuo frigorifero ed evitare sprechi alimentari ed energetici!

 

Il frigorifero è forse l’elettrodomestico più importante della casa e ce ne accorgiamo di più con il caldo estivo, quando diventa indispensabile avere cibi e bevande sempre freschi e perfettamente conservati. Come mantenere sempre efficiente il tuo frigo e limitare lo spreco di energia e di cibo? Con alcune semplici regole da mettere in pratica: vediamo insieme quali sono.


Pulizia: elimina batteri e cattivi odori

Sei in partenza per le vacanze? Tra le 100 cose da fare prima, ricordarti di lasciare pulito il frigorifero e di svuotarlo se starai via per un lungo periodo, per non trovare brutte sorprese al tuo ritorno! La pulizia del frigo andrebbe comunque fatta almeno una volta al mese per prevenire la formazione di muffe e batteri e per eliminare i cattivi odori. Svuotalo completamente e togli tutti i ripiani, le griglie e i cassetti: puoi lavarli con un semplice detersivo per i piatti. Per pulire le pareti interne usa una spugna imbevuta di aceto, succo di limone oppure acqua e bicarbonato, sono tutti detergenti naturali che eliminano anche gli odori. Poi asciuga accuratamente con un panno morbido pareti e ripiani prima di riposizionare gli alimenti.

In caso di guasti

Scegli l’assistenza 24h/24 suoi tuoi elettrodomestici e sugli impianti di casa (Acqua, Gas, Luce e non solo) a 13,99€ /mese con CasaOK Jolly.Scopri di più

Termostato: come si regola?

La temperatura ideale oscilla tra i 4° e i 6° e può variare in base al clima esterno e alla quantità di cibo conservata: quando fuori fa caldo e il frigorifero è pieno, devi abbassare il termostato e portarlo sulla posizione 2 o 3, mentre quando è vuoto e l’ambiente è più fresco, puoi portare il termostato in posizione 4. La temperatura varia anche all’interno del frigo: la parte più fredda è quella in basso e corrisponde al ripiano al di sopra dei cassetti per le verdure, quelle meno fredde sono la zona in alto e la porta del frigo.

Per mantenere costante la temperatura ideale e limitare i consumi, valgono i “consigli della nonna”: non bisogna mai introdurre cibi caldi, aprire il frigo troppo spesso e a lungo o sovraccaricarlo.


Cibi al posto giusto

La carne e il pesce sono gli alimenti che devono essere conservati a 2° o 3° quindi vanno riposti sul ripiano più basso del frigorifero, mentre frutta e verdura necessitano di temperature più alte e vanno sistemate nei cassetti in basso. Sui ripiani alti e su quelli centrali, dove la temperatura è di 4°-5°, trovano posto i formaggi freschi e i latticini insieme ai contenitori di cibo avanzato. Uova e burro possono stare nella porta del frigo, insieme alle bevande. Vale poi per tutti gli alimenti la regola di chiudere bene le confezioni una volta aperte, oppure usare gli appositi contenitori e lasciare frutta e verdura in sacchetti di carta per isolare dall’umidità. Lascia fuori dal frigo la frutta e i pomodori non ancora maturi, le patate, l’aglio e le cipolle.

Seguendo queste semplici regole, il tuo frigo sarò più efficiente e ridurrai lo spreco di cibo dovuto alla cattiva conservazione, il tutto a beneficio del risparmio!

Leggi anche: Spreco alimentare: come combatterlo

L’articolo Frigorifero: cosa fare per evitare sprechi proviene da Assistenza Casa | Blog.

Le 6 piante antizanzare da coltivare in giardino o sul balcone

Le 6 piante antizanzare da coltivare in giardino o sul balcone

Ci sono piante che oltre ad abbellire gli spazi esterni di casa tengono alla larga le odiate zanzare! Grazie a basilico, citronella, erba gatta, gerani, lavanda e menta potrai goderti il balcone o il giardino tutta l’estate, limitando i fastidi. Vediamo come curarle e i loro benefici.

 

Le zanzare con il caldo estivo sono tornate a infestare le nostre case ed è cominciata – oltre all’immancabile stress – la corsa a procurarsi il repellente più potente per tenerle lontane! Prima di affidarti alle tante soluzioni chimiche che si trovano in commercio, prova un rimedio naturale al 100% senza alcuna controindicazione: le piante antizanzare! Ecco le più efficaci e facili da coltivare.


Basilico e menta: freschezza anche per la pelle

Per chi ama cucinare sono piante aromatiche indispensabili per dare un tocco di freschezza ai piatti estivi. Il basilico e la menta profumano i balconi e tengono lontane le zanzare, che a differenza nostra non gradiscono affatto il loro profumo. Per potenziare l’azione repellente puoi anche strofinare sulla pelle le loro foglie: proverai subito una sensazione di freschezza. Sia il basilico, sia la menta vanno curate con attenzione, entrambe temono l’esposizione diretta ai raggi solari e hanno bisogno di molta acqua: 2 volte al giorno nei periodi più caldi, versando l’acqua direttamente nel terreno e mai sulle foglie. Fai attenzione però a non lasciare residui di acqua stagnante nei sottovasi, avrebbe un effetto attrattivo irresistibile per tutti gli altri insetti.


Citronella: la più conosciuta ed efficace

È la base di quasi tutti i repellenti, l’olio essenziale di citronella viene usato anche per profumare candele e diffusori scaccia zanzare. Più semplice ed economico coltivare la pianta di citronella, che cresce in fretta in rigogliosi cespugli. È una pianta erbacea perenne e sempreverde che non necessita di cure particolari. Si può seminare anche nel mese di luglio, oppure si può acquistare nei vivai e rinvasare sul balcone. Meglio usare un vaso dotato di ruote, così potrai facilmente spostarla più vicina a te quando sei a prendere il fresco all’esterno e non vuoi essere divorata dalle zanzare… L’odore pungente della pianta è molto più forte di quello delle candele o dei diffusori alla citronella: una garanzia antizanzare.

Non perderti le ultime news!

Iscriviti alla nostra newsletter e ricevi gratuitamente i consigli per la tua casa.

Iscriviti ora

Erba gatta: odore insopportabile per le zanzare

L’erba che fa impazzire il tuo gatto e regola le sue funzioni digestive ha anche un’altra importante proprietà: è l’erba più odiata dalle zanzare! Se hai un luogo dove poterla coltivare senza che il gatto la raggiunga, semina erba gatta in gran quantità. Ha il vantaggio di crescere in pochi giorni e di durare a lungo se ti ricorderai di bagnarla la sera e la mattina, quando il sole non è ancora così caldo (altrimenti rischierebbe di bruciarsi).


Geranio: balcone fiorito e senza zanzare

È il fiore perfetto anche per chi non ha il pollice verde, il geranio necessita di pochissime cure e regala fioriture rigogliose e durevoli. Il segreto per mantenere i gerani fioriti? Recidere i fiori non appena appassiscono: la pianta, così stimolata, getterà nuovi fiori. Ne esistono diverse varietà ma quella più efficace per tenere lontane le zanzare è il “geranio odoroso”, che si caratterizza appunto per il forte profumo di citronella e limone che emana e che risulta insopportabile per gli odiati insetti.


Lavanda: profumo gradevole, non per le zanzare

Il suo profumo è da sempre il più amato tanto da venire utilizzato nei detersivi, nei profumatori d’ambiente e, racchiuso nei sacchetti, per profumare la biancheria nei cassetti. Un odore non altrettanto gradito alle zanzare e più in generale a tutti gli insetti (l’olio essenziale di lavanda massaggiato sul cuoio capelluto, per esempio, tiene lontani i pidocchi).

La pianta della Lavanda, nella varietà “Lavandin”, la più profumata, oltre a dare un tocco di eleganza alla tua casa con i suoi fiori colorati, terrà lontane le zanzare!

L’articolo Le 6 piante antizanzare da coltivare in giardino o sul balcone proviene da Assistenza Casa | Blog.

Libretto di impianto: obbligatorio per caldaie e climatizzatori

Libretto di impianto: obbligatorio per caldaie e climatizzatori

Tutti gli impianti di climatizzazione invernale ed estiva oggi devono essere muniti di una vera e propria carta d’identità tecnica, il libretto di impianto. Vediamo cos’è, chi lo deve compilare e cosa si rischia a non essere in regola.

 

Se dovessi controllare tra i documenti tecnici relativi alla caldaia e al climatizzatore…. sei certo di trovare anche il cosiddetto libretto d’impianto per la climatizzazione? Si tratta di un libretto che, in linea con quanto stabilito dal Decreto del Presidente della Repubblica 74/2013 e dai successivi decreto attuativo e delibere regionali, è stato istituito come scheda identificativa necessaria ai fini di un censimento di tutti gli impianti ed è obbligatorio per qualunque “impianto termico” destinato alla climatizzazione annuale della casa.


Cosa intende la legge per impianto termico?

Le norme fanno riferimento a tutti gli impianti tecnologici destinati sia al riscaldamento invernale sia al raffrescamento estivo degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria e indipendentemente dal tipo di alimentazione utilizzata (per esempio combustibili fossili o elettricità). Di fatto, quindi, la compilazione del libretto di impianto è diventata obbligatoria per chi installa, per esempio, le caldaie a gas, gli impianti alimentati da cogeneratori o da sistemi allacciati al teleriscaldamento, impianti per la produzione di energie rinnovabili e impianti che utilizzano macchine frigorifere, come i climatizzatori estivi, split o multisplit.
Serve un libretto per ogni impianto? No, il libretto è unico “per tutti gli impianti termici”, ed è composto da più schede che permettono proprio la registrazione dei diversi impianti presenti in casa.

Sei in regola con la tua caldaia?

Scegli la tranquillità con soluzione tutto incluso: manutenzione, compilazione del libretto di impianto e rilascio del Bollino blu in offerta a 50€ per il primo anno.ATTIVA ORA

La compilazione del libretto è legata alla potenza dell’impianto?

In linea teorica, l’obbligo di tenere il libretto di impianto non è vincolato ad alcun limite di potenza. Tuttavia, in pratica le Regioni possono deliberare diversamente: il consiglio è di verificare sempre gli aggiornamenti normativi in materia di esercizio, controllo e manutenzione degli impianti termici sul sito istituzionale della propria Regione.


Chi deve compilare il libretto?

Per i nuovi impianti o per quelli ristrutturati, il libretto deve essere compilato e trasmesso al “Catasto Termico Regionale” dall’installatore. Per gli impianti esistenti, invece, il libretto viene compilato dal manutentore in occasione del primo controllo di manutenzione programmato.

Occhio: sia l’installatore, sia il manutentore devono essere abilitati ai sensi del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 22 gennaio 2008, n. 37 (D.M. 37/08), per poter intervenire su “impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie”.


Quali dati si riportano sul libretto?

– I dati identificativi del responsabile dell’impianto, che può essere il proprietario dell’impianto termico, l’occupante dell’unità immobiliare stessa (per esempio il conduttore in un contratto d’affitto) o l’amministratore di condominio, nel caso di edifici dotati di impianti termici centralizzati.
– I dati identificativi dell’impianto, come l’ubicazione, le caratteristiche tecniche, i componenti, gli eventuali consumi di combustibile.
– Ogni tipologia di intervento, quindi l’installazione, la ristrutturazione o le sostituzioni;
– L’elenco degli interventi di verifica dell’efficienza energetica dell’impianto, se previsti per legge.


È vero che tutti gli impianti sono soggetti anche al controllo di efficienza energetica?

Anche se tutti gli impianti termici devono essere dotati di libretto di impianto, a essere obbligatoriamente soggetti ai controlli periodici di efficienza energetica (previsti sempre dal DPR 74/2013) sono solo gli impianti di climatizzazione invernale di potenza utile nominale uguale o maggiore a 10 kW e di climatizzazione estiva e a pompe di calore di potenza utile nominale uguale o maggiore a 12 kW.


Ci sono sanzioni per chi non si mette in regola?

Qualora il proprietario o il conduttore dell’unità immobiliare, l’amministratore del condominio (o un terzo che se ne dovesse assumere la responsabilità) non provvedano alle operazioni di controllo e di manutenzione degli impianti, sono punibili con una sanzione amministrativa da 500 euro a 3.000 euro.

L’articolo Libretto di impianto: obbligatorio per caldaie e climatizzatori proviene da Assistenza Casa | Blog.

Abbronzatura perfetta? I trattamenti naturali da fare a casa

Abbronzatura perfetta? I trattamenti naturali da fare a casa

Benessere e cura del corpo, per preparare la tua pelle ai raggi del sole con semplici trattamenti naturali che puoi realizzare tu stessa, anche a casa! Esfoliazione, idratazione e tonificazione renderanno la tua cute liscia e rigenerata e non solo: sarà più facile conservare a lungo l’abbronzatura.

 

Stai contando i giorni che ti separano dalle vacanze? Non importa quale sarà la tua meta, al mare o in montagna: la parola d’ordina è: tintarella! Per preparare la pelle all’abbronzatura puoi utilizzare dei rimedi naturali in modo da renderla più omogenea e prolungata nel tempo. Vediamo quali.


Via le cellule morte con l’esfoliazione

Per ottenere un’abbronzatura perfetta il primo trattamento da fare è lo scrub, ovvero l’esfoliazione della pelle. Eliminare le cellule morte aiuterà la cute a rigenerarsi in maniera uniforme ed eviterai di spellarti alla prima esposizione solare.

Come realizzarlo? Prepara un composto con 2 cucchiai di sale grosso e 1 cucchiaio di miele e passalo accuratamente su tutto il corpo, insistendo sulle zone più ruvide di gomiti, ginocchia e tallone.

Concediti un bagno in acqua tiepida per dilatare i pori e consentire una più facile rimozione delle impurità e delle tossine; per favorire l’idratazione, poi, aggiungi all’acqua una tazza di avena.

Evita invece le zone più sensibili come il viso e il decolté, per le quali è più indicato uno scrub leggero, con una miscela a base di 1 cucchiaio di zucchero e 1 cucchiaino di olio di mandorle.

Non perderti le ultime news!

Iscriviti alla nostra newsletter e ricevi gratuitamente i consigli per la tua casa.

Iscriviti ora

Nuova vita alla pelle con l’idratazione

Fai il pieno di acqua per il benessere del tuo corpo e per mantenere giovane ed elastica la pelle. Con il caldo, il fabbisogno di acqua cresce e occorre bere più del solito, almeno 2 litri al giorno, ma non basta a mantenere idratata la pelle, che in estate ha bisogno di trattamenti specifici. Pulisci con cura il viso la sera prima di andare a letto e, se fai docce frequenti, usa detergenti poco aggressivi, senza alcol e a base di sapone neutro. Non dimenticare di applicare un trattamento idratante sul corpo tutte le mattine. Puoi prepararlo tu stessa, mescolando 2 cucchiai di olio di cocco biologico e il contenuto di 3 capsule di vitamina E, che dovrai bucare con un ago per ottenere l’estratto di vitamina.

Per il contorno occhi e il decolté, invece, puoi preparare un potente idratante fai da te, facendo sciogliere a bagnomaria 1 cucchiaio di burro di cacao mescolato con 1 cucchiaino di olio di oliva.


Tonifica la pelle e combatti la cellulite

Il mare sarà il tuo migliore alleato per contrastare la cellulite, oltre a preparare la tua pelle all’abbronzatura, potrai avere gambe dall’aspetto più tonico con l’aiuto dell’alimentazione più corretta e di alcuni rimedi naturali.

Prima tappa dal fruttivendolo! Questa la frutta e la verdura più ricca di carotenoidi che favoriscono l’abbronzatura e tonificano la pelle: carote, albicocche, melone, papaia, pomodori, peperoni rossi, mango e anguria.

Qualche idea? Per colazione, prepara un frullato o un centrifugato con la frutta e la verdura che preferisci, aggiungi un pizzico di zenzero e qualche goccia di olio di oliva che favorirà l’assorbimento dei carotenoidi.

Se invece preferisci un trattamento da applicare direttamente sulla pelle, l’ingrediente più efficace è il caffè! Mescola alcuni fondi con olio di oliva o di mandorle, otterrai così un composto da spalmare sulle cosce. Mantieni in posa per mezz’ora dopo aver avvolto le gambe con la pellicola trasparente. La caffeina è un tonico naturale e se assorbita dalla pelle ne migliora l’aspetto e combatte gli inestetismi della cellulite, aumentando il flusso sanguigno.

Per prolungare i benefici del sole e mantenere l’abbronzatura più a lungo quando ritornerai dalle vacanze, regalati un trattamento benessere del tutto naturale: riempi la vasca da bagno con acqua tiepida e lascia in infusione delle bustine di tè nero. La colorazione del tè ha il potere di ravvivare la tua pelle già abbronzata. Provare per credere!

Leggi anche: 4 trattamenti di bellezza a casa tua

L’articolo Abbronzatura perfetta? I trattamenti naturali da fare a casa proviene da Assistenza Casa | Blog.

Ventilazione meccanica controllata: la casa respira a pieni polmoni

Ventilazione meccanica controllata: la casa respira a pieni polmoni

Da oggi puoi effettuare un rigenerante ricambio d’aria nelle stanze… a finestre chiuse! Impossibile? Non con un impianto a ventilazione meccanica controllata, in grado di arieggiare la casa H24 senza disperdere energia, garantendo ambienti sani e privi di umidità.

 

Ora che abbiamo finalmente capito quanto sia importante isolare la nostra casa ai fini dell’efficienza energetica, non dobbiamo dimenticarci che in un ambiente così “sigillato” diventa ancora più importante garantire una buona ventilazione attraverso un corretto, calibrato, rigenerante e costante ricambio d’aria. Ricambio che, per mantenere efficiente l’impianto di climatizzazione 365 giorni all’anno e garantire comfort e benessere in casa H24, oggi può essere affidato a un efficace impianto di Ventilazione Meccanica Controllata con sistema di “recupero del calore” (comunemente detto VMC), in grado di provvedere a un continuo e monitorato ricambio d’aria pura e priva di correnti nei locali… tenendo le finestre chiuse, così che:

– da un lato l’impianto preleva ed espelle l’aria viziata e umida dai locali che necessitano maggiore ventilazione (come bagni, cucina, ripostigli e lavanderia);

– dall’altro apporta in casa aria pulita di rinnovo, introducendo aria fresca e filtrata nei locali maggiormente deputati al comfort e al benessere, come soggiorno e camere da letto.

Un doppio meccanismo virtuoso che porta a sua volta a una serie di benefici a cascata:

  1. smaltisce il vapore acqueo in eccesso che si crea a seguito di normali attività quotidiane, che altrimenti rischierebbe di provocare accumuli localizzati di umidità con la conseguente formazione di insalubri muffe;
  2. diluisce i micro-inquinanti che si annidano negli ambienti interni e che, statistiche alla mano, ormai possono essere da 3 a 5 volte più concentrati rispetto a quelli rilevati nello smog atmosferico;
  3. impedisce l’ingresso in casa di nuove micropolveri, gas nocivi, pollini e insetti dall’esterno (isolando anche dai rumori della strada). Il merito è dei potenti filtri di cui è dotato, in grado di bloccare ogni impurità.
  4. evita il verificarsi di dispersioni energetiche perché prima di venire espulsa all’esterno, l’aria interna viene convogliata in un dispositivo detto “scambiatore di calore” che ha il compito di pre-riscaldarla (d’inverno) o pre-raffrescarla (d’estate). Questo permette di recuperare dall’aria estratta mediamente il 90% dell’energia prodotta in casa, evitando così che venga dispersa. E in questo modo, l’aria di rinnovo fa sempre il suo ingresso negli ambienti a una temperatura adeguata a ogni stagione: mai troppo fredda d’inverno e mai troppo calda d’estate.

Cerchi assistenza 24h/24 sui guasti in casa?

Attiva gratuitamente ProntissimoCASA per 1 anno: a tua disposizione, una rete di 1.400 artigiani specializzati.Attiva gratis

Com’è fatto l’impianto di VMC?

Si distinguono 2 grandi categorie di impianti.

  1. L’impianto centralizzato (a doppio flusso d’aria), che assicura la ventilazione in ogni ambiente di casa grazie a una potente macchina di ventilazione (da posizionare in una zona di servizio) collegata a un doppio sistema di canalizzazioni inseribili in un controsoffitto. I doppi condotti, separati, sono deputati a regolare e a controllare l’immissione e l’estrazione dell’aria.
  2. L’impianto decentralizzato che, compatto e concepito per il rinnovo dell’aria nelle singole stanze, è l’ideale per abitazioni esistenti perché per l’installazione richiede solo la realizzazione di 1 o 2 fori passanti sulla muratura perimetrale e l’allacciamento a una presa elettrica, senza alcuna canalizzazione. Alcuni modelli di nuova generazione si sono arricchiti di funzionalità, potendo essere dotati anche di punti luce per illuminare l’ambiente e di casse acustiche wireless per diffondere musica… insieme all’aria nuova!

A chi rivolgersi

Affinché l’impianto di VMC risulti davvero efficiente è necessario che venga progettato e dimensionato correttamente, calcolando con attenzione la portata di ventilazione adatta alla propria abitazione secondo parametri specifici, affinché sia garantito un ricambio d’aria adeguato e continuo: affidati solo a professionisti abilitati o qualificati, come ingegneri e termotecnici che operano nel campo della riqualificazione energetica.

L’articolo Ventilazione meccanica controllata: la casa respira a pieni polmoni proviene da Assistenza Casa | Blog.

Margherite in vaso: amiche di un’estate

Margherite in vaso: amiche di un’estate

M’ama o non m’ama? Semplici e allegre, le margherite ti regalano il buonumore e hanno un periodo di fioritura parecchio lungo: ti terranno compagnia fino a settembre. Ecco come curare le margherite in vaso.

 

Chi almeno una volta non ha provato strappare i petali chiedendosi “m’ama o non m’ama?”. La margherita è un fiore al femminile, dedicato alla dea Artemide, simboleggia la purezza e il candore della fanciullezza e rappresenta l’amore giovanile. Ne esistono centinaia di varietà, dalla classica dai petali bianchi a quelle gialle, rosa e rosse. Nasce spontanea in natura nei prati o come cespuglio, ma può essere coltivata sul balcone di casa regalando vivaci fioriture da maggio a settembre.


Prima di tutto, la scelta del vaso

Le margherite crescono meglio nei vasi di terracotta, che garantiscono il giusto ricambio con l’esterno e aiutano a mantenere la terra umida. Il vaso deve avere un diametro di almeno 18-20 cm e avere alla base un composto di argilla espansa di 5 cm per regolare il drenaggio dell’acqua. Le radici crescono rapidamente in lunghezza e quando fuoriescono dai buchi sul fondo del vaso, è giunto il momento per fare il rinvaso.


Posizione, innaffiatura e potatura

Nessun altro fiore ha bisogno di tanto sole quanto la margherita; per questo si adatta bene ai luoghi caldi e fiorisce anche in piena estate. Posiziona i vasi sul balcone assicurandoti che possano ricevere i raggi del sole almeno per 5 ore al giorno. Tanto sole, però, vuol dire anche tanta acqua. Ricordati di bagnare i vasi 2 volte al giorno, al mattino presto e alla sera, versando l’acqua lentamente, direttamente nel terreno. Nei periodi meno caldi, basta 1 volta al giorno o 3 volte la settimana sempre, in base alla temperatura esterna. Per stimolare la fioritura pratica la cimatura, ovvero la potatura della parte apicale dello stelo, usando forbici o cesoie senza esagerare (al massimo 5 cm).


Difendile dai parassiti

I nemici delle margherite si chiamano afidi o pidocchi, chiocciole e ragnetti rossi. Questi parassiti aggrediscono la pianta danneggiando sia le foglie, sia i fiori, bucandoli, macchiandoli  e deformandoli. Se invece vengono attaccate da un fungo, le piante seccheranno in breve tempo, senza alcun rimedio.

Nel caso dei pidocchi, si possono eliminare estirpando le parti colpite e trattando l’intera pianta con un antiparassitario povero d’azoto, mentre se ad insidiare le margherite sono le chiocciole, bisogna impedire che possano raggiungere la pianta. Un po’ di cenere o sabbia intorno alla pianta basterà per impedire alla chiocciola di strisciare.


Buone anche in cucina

Perché non usare le margherite per dare un tocco di vivacità e delicatezza ai tuoi piatti estivi? Per un’insalata ricca di colore, puoi usare i fiori interi e le foglie più fresche: le margherite infatti fanno parte dei fiori edibili ovvero adatti ad essere mangiati. Oppure puoi usarle per la decorazione di dolci e torte. Foglie e fiori essiccati, inoltre, possono essere usati per infusi con proprietà ricostituenti adatte anche ai bambini inappetenti. La tisana bevuta a digiuno, infatti, stimola l’appetito.

Non perderti le ultime news!

Iscriviti alla nostra newsletter e ricevi gratuitamente i consigli per la tua casa.

Iscriviti ora

L’articolo Margherite in vaso: amiche di un’estate proviene da Assistenza Casa | Blog.

La raccolta dell’acqua piovana: dal riciclo stagionale allo stoccaggio permanente

La raccolta dell’acqua piovana: dal riciclo stagionale allo stoccaggio permanente

L’acqua piovana può soddisfare metà dei nostri fabbisogni idrici che non comportano l’uso di acqua potabile, dall’irrigazione del giardino all’uso della lavatrice e allo scarico dei sanitari. Sei pronto a fare scorta di pioggia?

 

Lo sapevi che in molti paesi del Nord Europa i cittadini sono così attrezzati per raccogliere, accumulare e riusare migliaia di metri cubi di acqua piovana, tanto da approvvigionare… anche le caserme dei pompieri? Una sana abitudine da cui dovremmo prendere spunto anche in Italia! Oltre a far bene al Pianeta e alle nostre tasche, potrebbe infatti soddisfare anche più della metà dei nostri fabbisogni idrici che non richiedono l’uso di acqua potabile, ridimensionando gli esorbitanti consumi che, ancora oggi, si aggirano intorno ai 190-210 litri al giorno pro-capite. Vogliamo provarci e invertire marcia?

Non perderti le ultime news!

Iscriviti alla nostra newsletter e ricevi gratuitamente i consigli per la tua casa.

Iscriviti ora

Si può cominciare dal riciclo stagionale…

Se hai la fortuna di avere un giardino con tante piante da innaffiare, puoi raccogliere la pioggia in una cisterna, un mastello o una conca in bentonite (con una capacità di 400-800 litri) che devi collegare al tubo pluviale tramite un dispositivo “deviatore” dotato di un filtro a setaccio autopulente. Dispositivo semplicissimo da montare, che convoglierà l’acqua piovana direttamente nel contenitore. Se la cisterna o il contenitore non sono già provvisti di un rubinetto per il prelievo dell’acqua raccolta, ti servirà anche una “pompa a immersione” legata a un tubo di mandata e a una lancia o a un dispositivo per l’innaffiatura.


… e poi passare all’impianto fisso di stoccaggio

Grazie al sistema di stoccaggio permanente dell’acqua piovana potrai invece realizzare un vero e proprio impianto idrico parallelo da usare tutto l’anno. Ecco come si realizza: la pioggia che dal canale di gronda defluisce nel pluviale, viene convogliata verso un filtro a terra per passare pulita attraverso le tubazioni e finire in un serbatoio di raccolta interrato. La pioggia così filtrata e stoccata verrà prelevata solo quando serve da un’elettropompa che la convoglierà alle tubazioni collegate allo scarico dei sanitari, alla lavatrice e al lavatoio della lavanderia. Considera che un serbatoio da 10.000 litri per un tetto con superficie da 150-200 mq è adatto per gli usi idrici di una famiglia di 4 persone.

In questo modo, l’impianto idraulico di casa avrà 2 condutture distinte e nettamente separate: quella dell’acqua potabile e quella dell’acqua piovana. E se ci sono periodi di siccità, una centralina rifornisce temporaneamente la cisterna di stoccaggio con acqua potabile, più che altro per evitare che si formino cattivi odori a causa dell’acqua stagnante sul fondo del serbatoio. Occhio però: durante il periodo in cui la cisterna viene alimentata con acqua potabile, bisognerà comunque fare sempre attenzione a utilizzare l’impianto di riciclo solo per gli usi consentiti, mantenendo quindi come punti di prelievo il risciacquo dei sanitari, il lavaggio del bucato e l’innaffiatura del giardino e delle piante all’interno.


Quando conviene realizzare un impianto parallelo fisso 

Per capire quanto il sistema di raccolta, stoccaggio e riuso permanente dell’acqua piovana possa realmente convenire, è opportuno rivolgersi ai professionisti abilitati e/o ai tecnici qualificati messi a disposizione dalle aziende produttrici di tali impianti, i quali verificheranno a priori alcuni dati tecnici fondamentali, tra cui:

  1. la pendenza del tetto e il raggio idraulico del canale di gronda (cioè il rapporto tra la sua area e l’area della sezione che si bagna quando piove) che dovranno necessariamente garantire un ottimo scorrimento dell’acqua piovana.
  2. la piovosità annuale relativa alla propria zona di residenza, un dato che rileveranno moltiplicando i valori pluviometrici annuali della città per la superficie in mq del proprio tetto e per il coefficiente di rendimento delle acque meteoriche.

    Scommettiamo che al prossimo temporale guarderai il cielo con occhi diversi…?

L’articolo La raccolta dell’acqua piovana: dal riciclo stagionale allo stoccaggio permanente proviene da Assistenza Casa | Blog.

Hula hoop: 4 esercizi per dimagrire e divertirti!

Hula hoop: 4 esercizi per dimagrire e divertirti!

L’estate è ormai vicinissima, riscopri il gioco più divertente che ti ricorda la tua infanzia e ti regala benessere e forma fisica… per la prova costume! Ecco 4 semplici esercizi con l’hula hoop che puoi fare anche a casa, a ritmo di musica.

 

Chissà quante volte ci avrai giocato da bambina con le tue amiche! L’estate è l’occasione giusta per riscoprire l’hula hoop, un gioco tradizionale e facile da fare anche in casa, coinvolgendo magari i tuoi figli sul balcone, in giardino ma anche in salotto. Basta avere un sottofondo musicale che dia ritmo e allegria, per iniziare a bruciare calorie e tonificare i muscoli di addominali, braccia, glutei e cosce. Pronta? Per te, 4 facili esercizi.


Esercizio per addominali e glutei

Se non sei un’esperta, scegli un hula hoop in plastica da diametro ampio, tra 95 e 105 cm e dal peso leggero di circa 500 g, per passare a modelli più piccoli e pesanti quando diventerai bravissima.

Sistema l’hula hoop sui fianchi e metti un piede davanti all’altro; spingi con le braccia il cerchio in senso orario se sei destra, antiorario se sei mancina e accompagna il movimento con il bacino. Inizialmente, fai movimenti lenti e poi via via sempre più rapidi, per favorire la rotazione dell’hula hoop. Quando senti che l’hula hoop sta per cadere, prova a piegare le ginocchia e la schiena leggermente in avanti per riportarlo sui fianchi. Cerca di svolgere l’esercizio per 3-4 minuti e dopo una pausa di 30 secondi ripetilo per altre 3 volte. Senza alcuno sforzo sulla schiena, allenerai gli addominali e avrai un effetto tonificante per i glutei!

Non perderti le ultime news!

Iscriviti alla nostra newsletter e ricevi gratuitamente i consigli per la tua casa.

Iscriviti ora

Esercizio per i fianchi

Il movimento rotatorio del bacino descritto nell’esercizio precedente favorisce anche lo snellimento dei fianchi. Ma per ottenere risultati ancora più incisivi, dopo aver posizionato l’hula hoop sui fianchi, impugnalo con le braccia aperte e divarica le gambe. Fai dei piegamenti laterali mantenendo la schiena eretta, prima da un lato e poi dall’altro facendo 10 ripetizioni da 10 piegamenti l’una.


Esercizio per le gambe

Sempre partendo dalla posizione eretta, con l’hula hoop in vita, tienilo fermo impugnandolo con le mani in avanti e le braccia tese. Fai degli affondi portando prima una gamba e poi l’altra in avanti, facendo attenzione a non piegare troppo il ginocchio al di sotto dei 90 gradi. Fai delle ripetizioni di 10 affondi per gamba per 10 volte.

Leggi anche: Fare palestra in casa: salta con la corda per mantenerti in forma!

Esercizio per le braccia

Vuoi tonificare i muscoli delle braccia? L’hula hoop è perfetto anche per questo obiettivo! Fai roteare il cerchio ponendolo sopra al gomito sull’avambraccio e mantieni la rotazione per 2 minuti  senza fare pause, ma alternando il braccio destro a quello sinistro. Ne trarranno beneficio anche le spalle.

Dedica 10 minuti al giorno a questo attrezzo divertente ripetendo questi 4 esercizi e ti accorgerai che dopo pochi giorni riuscirai a muoverti con disinvoltura a ritmo di musica. Se ti appassioni puoi imparare molti altri esercizi seguendo questo video tutorial.

Con l’hula hoop divertimento e forma fisica sono garantiti, anche senza uscire di casa!

L’articolo Hula hoop: 4 esercizi per dimagrire e divertirti! proviene da Assistenza Casa | Blog.