Riscaldamento spento: cosa fare per proteggere il tuo impianto

Riscaldamento spento: cosa fare per proteggere il tuo impianto

Riscaldamento spento: cosa fare per proteggere il tuo impianto

Controllo della caldaia, pulizia dei termosifoni, apertura delle valvole termostatiche, ecco che cosa fare quando hai da poco spento l’impianto di riscaldamento.

 

Quest’anno, eccezionalmente freddo, ha costretto il tuo impianto di riscaldamento ad un lavoro incessante ed ora che lo hai appena spento, è arrivato il momento giusto per fare manutenzione.

Sicurezza e professionalità sono requisiti fondamentali quando si parla di impianto di riscaldamento e la tua serenità dipende dal rispetto dei controlli da effettuare: scopri come mantenere sicuro ed efficiente il tuo impianto di casa – anche con semplici metodi fai da te – e garantirti tranquillità quando lo riaccenderai.


Caldaia: è il momento della revisione

Non aspettare l’autunno per chiamare il tecnico e revisionare la caldaia! È il “cuore” del tuo impianto di riscaldamento e richiede attenzione, anche per non incappare in multe salate. Controlla prima di tutto il libretto di uso e manutenzione per accertarti che non siano scaduti i termini di legge per la revisione e per il controllo dei fumi. Ogni 2 anni, infatti, è obbligatoria l’analisi della combustione dei fumi da parte di un tecnico, per assicurare rendimento ottimale e risparmio energetico.
Una volta effettuata la revisione e la verifica dei fumi, ti verrà rilasciato il Bollino blu che attesta il perfetto funzionamento della tua caldaia.
Il tuo impianto di riscaldamento è condominiale e hai lo scaldabagno? Anche se non c’è l’obbligo di legge, per la tua sicurezza è fondamentale controllare il corretto funzionamento, affidandoti ad un tecnico esperto.

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Termosifoni puliti

Veniamo alla manutenzione fai da te. Per un’accurata pulizia dei termosifoni, armati degli strumenti giusti! Durante l’inverno la polvere, attratta dal calore, si è depositata tra gli elementi e se non basta uno scovolino per raggiungere i punti più difficili, usa un compressore d’aria, una bomboletta di aria compressa oppure un semplice phon per capelli.

Metti dei vecchi giornali in terra sotto e un panno umido dietro al termosifone, contro il muro: eviterai così di sporcare il pavimento e la polvere verrà attratta e trattenuta dal panno.


Spurgo dell’impianto

Puliti i termosifoni all’esterno, occorre pulirli anche al loro interno, facendo lo spurgo dell’aria. Questa operazione si può fare su qualunque tipo di termosifone, anche se è installata una valvola termostatica programmabile o smart. Ad impianto spento, aiutandoti con una chiave apposita che troverai dal ferramenta, potrai procedere con l’apertura delle valvole di sfiato che si trovano in alto, all’estremità del termosifone. Poni un panno assorbente o un recipiente per raccogliere l’acqua che uscirà a pressione dalla valvola una volta uscita tutta l’aria presente; l’operazione deve essere ripetuta su ogni termosifone. Questo semplice procedimento permetterà di liberare l’impianto dalle bolle d’aria che impediscono la regolare circolazione dell’acqua calda in tutte le parti del termosifone e va ripetuta prima della riaccensione dell’impianto riscaldamento.


Valvole termostatiche aperte

Una volta spento il riscaldamento, ricordati di posizionare le manopole delle valvole termostatiche al livello 5 che corrisponde al valore della massima apertura. Questo impedirà la formazione di sedimenti che potrebbero compromettere il funzionamento al momento della riattivazione dell’impianto. Nel caso di valvole termostatiche programmabili oppure smart, conviene togliere le batterie fino alla riaccensione dell’impianto.

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