Mansarda: fresca d’estate, calda d’inverno e… luminosa tutto l’anno

Mansarda: fresca d’estate, calda d’inverno e… luminosa tutto l’anno

Mansarda: fresca d’estate, calda d’inverno e… luminosa tutto l’anno
Mansarda fresca d'estate e calda d'inverno

Il segreto per avere una mansarda sempre confortevole e luminosa? Isolare e “ventilare” correttamente il tetto, e sfruttare al meglio la luce zenitale delle finestre. Ecco come.

 

A un passo dal cielo, la mansarda è in una posizione magica e ha uno charme tutto suo… una bella immagine che, tuttavia, viene spesso rovinata dalla convinzione che il sottotetto sia spesso buio e insopportabilmente caldo d’estate e freddo e umido d’inverno. Un (falso) mito che puoi sfatare adottando questi 3 accorgimenti risolutivi!

 

1. Realizza il tetto ventilato

Cappello della casa, il tetto deve garantire la massima protezione dagli agenti climatici e offrire il microclima perfetto per raggiungere comfort e benessere 365 giorni all’anno. Obiettivo raggiungibile con la tecnica del “tetto ventilato”, il sistema isolante realizzato in 2 fasi:

· la prima consiste nel realizzare lo strato isolante del tetto, uno scudo termico capace di ridurre drasticamente le perdite energetiche;
·  la seconda invece consiste nel creare, tra lo strato isolante e le tegole, una camera di ventilazione spessa 6-10 cm, che innesca un salutare moto convettivo. L’aria, infatti, entra ininterrottamente nell’intercapedine lungo la linea di gronda e, salendo, si sfoga nel punto più alto, il colmo del tetto. Il risultato? Durante la stagione estiva l’aria calda viene rapidamente smaltita, impedendo al calore di accumularsi nella mansarda, mentre d’inverno il calore prodotto in casa non si disperde e viene agevolata la fuoriuscita di vapore acqueo dal tetto, evitando così la formazione di condensa che renderebbe la mansarda un ambiente insalubre, freddo e poco accogliente.

 

2. Sfrutta la luce zenitale

L’errata convinzione che la mansarda sia buia nasce dalla comune idea che l’inclinazione del tetto non permetta l’ingresso in casa di una quantità sufficiente di luce. In realtà è vero il contrario, visto che:

· a parità di superficie vetrata, dalla finestra da tetto entra il doppio di luce rispetto a una finestra verticale. Luce che, peraltro, rimane costante per l’intero arco della giornata;
· recenti studi hanno dimostrato quanto la luce naturale zenitale (proveniente dall’alto) che entra in mansarda influisca positivamente sul comfort visivo e sul benessere psicofisico, stimolando il buonumore e migliorando anche il livello di concentrazione di chi studia o lavora a casa.

 

3. Scegli bene le finestre da tetto

Oltre a dover essere certificate 
in “classe A” e dotate di triplo vetro esterno e doppio vetro interno, le finestre da tetti andrebbero installate in modo che la parte superiore del telaio disti un massimo di 180-200 cm dal pavimento, così da poterle manovrare facilmente e godere di una visuale ottimale. Se poi si affiancano o sovrappongono più finestre, puoi sfruttare al massimo la luce zenitale, che illuminerà in profondità gli ambienti.

 

Infine ricorda…

Per poterlo dichiarare abitabile, il sottotetto dev’essere illuminato (e arieggiato) da finestre di dimensione adeguate per garantire un rapporto aeroilluminante, che nella maggior parte delle regioni è pari ad almeno 1/8: questo significa che l’ampiezza delle superfici vetrate dev’essere almeno 1/8 di quella calpestabile. In alcune regioni, come la Toscana, il rapporto aria-luce invece scende a 1/16.

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