Elettrodomestici: etichetta energetica 2.0 e accorgimenti salva-consumi

Elettrodomestici: etichetta energetica 2.0 e accorgimenti salva-consumi

Elettrodomestici: etichetta energetica 2.0 e accorgimenti salva-consumi

Grazie alla nuova Energy Label li acquisteremo con più consapevolezza. E tornando alle regole di buon senso (ri)cominceremo a usarli senza sprecare energia. Così futuro e passato si alleano per garantirci bollette eque e sostenibili.

 

Sempre più eclettici, smart e performanti, gli elettrodomestici sono i nostri “collaboratori” più preziosi che però, come risulta da recenti ricerche, non sempre riusciamo a scegliere e a utilizzare in modo razionale e sostenibile. Motivo che ha indotto le istituzioni europee a lanciare una nuova “operazione risparmio” ripartendo da 2 obiettivi, uno che guarda al futuro e uno che attinge dal passato.


Verso il futuro, con la nuova etichetta energetica 2.0

Poiché per la maggior parte dei consumatori europei l’attuale Etichetta Energetica degli elettrodomestici risulta essere troppo complicata, poco comprensibile e, a volte, fuorviante, l’Europarlamento e il Consiglio d’Europa hanno previsto l’introduzione di una nuova etichetta, l’Energy Label 2.0. Il suo debutto è previsto nel 2019 con l’obiettivo di garantire maggiore chiarezza e trasparenza in fase d’acquisto, rendendo più facile il confronto tra i vari elettrodomestici. Come? Tramite la massima semplificazione del sistema di classificazione energetica: verranno infatti eliminate le attuali “sottoclassi dei plus”, quindi A+, A++ e A+++, lasciando solo la più intuitiva scala univoca di valore che va dalla lettera A alla lettera G (dove A rappresenterà il valore più alto e G e quello più basso) con colori dal verde al rosso.
Ma non è tutto, perché l’etichetta di domani prevede anche:

  1. la creazione di una banca dati digitale dove inserire tutti i prodotti in commercio con la loro etichetta energetica che permetterà ai consumatori di poter comparare i vari prodotti e fare la scelta migliore.
  2. l’inserimento di un QR code o un link, come avviene già in Australia, per permettere l’accesso diretto tramite smartphone a un database per compiere confronti immediati e scegliere il maggiore risparmio sulla base dei propri consumi.
  3. l’eventuale inserimento di un simbolo che indichi ai consumatori che quel prodotto è smart e, quindi, gestibile anche da remoto tramite app.
Leggi anche: Quando e perché serve l’Attestato di Prestazione Energetica (APE)

Ritorno al passato, con le “classiche” regole per risparmiare

Per ottimizzare l’impiego delle risorse energetiche e assicurarsi bollette meno salate, dovremmo tutti (ri)educarci a utilizzare in modo più razionale gli elettrodomestici, azzerando gli sprechi. Come? Basta rifarsi alle piccole e semplici regole di buon senso, valide da sempre e tanto scontate quanto spesso disattese. Vediamo quali sono, per 3 dei principali elettrodomestici.

Lavastoviglie

  1. evita il prelavaggio per risparmiare acqua ed energia preziosi: prima di inserire piatti e pentole in lavastoviglie sciacquali e/o ripassali con della carta da giornale così, sgrassandoli e rimuovendo i residui secchi, non intaserai i filtri, eviterai i cattivi odori (potendo aspettare di avviarla solo a pieno carico) e ridurrai i tempi di lavaggio (insieme ai consumi).
  2. elimina l’asciugatura con aria calda: se a fine lavaggio apri lo sportello, le stoviglie ancora calde e bagnate si asciugano naturalmente, con un risparmio energetico del 20-40%.

Frigorifero

  1. non riempire troppo i vani interni e regola il termostato in modo da evitare inutili sprechi: la temperatura del vano frigo deve essere compresa tra i 3° e i 5°C, quella del congelatore tra i -18° e i -15°C.
  2. non aprire ripetutamente le porte se non strettamente necessario: se sai di dover prendere più cose per una ricetta, cerca di prenderle tutte in una volta sola, così da limitare ripetute dispersioni del freddo e conseguenti sprechi energetici.

Lavatrice

  1. oltre a utilizzarla a pieno carico, preferisci una temperatura di lavaggio a 40-60° C, per risparmiare da un terzo alla metà di energia rispetto a un lavaggio a 90° C (a cui puoi ricorrere solo in caso di macchie ostinate) che, a lungo andare, rischia anche di rovinare i capi.
  2. nel caso di panni molto sporchi, smacchiali e lasciali in ammollo prima di inserirli nella lavatrice.

Sicurezza, prima di tutto

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