Acqua del rubinetto: 5 buoni motivi per berla

Acqua del rubinetto: 5 buoni motivi per berla

Acqua del rubinetto: 5 buoni motivi per berla

È sicura, ti fa risparmiare e fa bene all’ambiente. Ecco quali sono i falsi miti da sfatare per chi pensa che l’acqua minerale in bottiglia sia più salutare.

 

Più del 70% delle famiglie italiane beve acqua del rubinetto, tuttavia la spesa media mensile per l’acquisto di acqua minerale è di 10,75 euro, in crescita rispetto agli anni precedenti: questi i dati dell’Istat riferiti al 2017. La diffusione dei chioschi e delle casette dell’acqua in numerosi comuni ha sicuramente invogliato al consumo dell’acqua pubblica, ma ancora non c’è fiducia da parte di tutti a bere l’acqua del rubinetto. Ecco le sue 5 virtù.


1.L’acqua del rubinetto è salutare

Un falso mito è che l’acqua in bottiglia sia più salutare di quella del rubinetto. Anche l’acqua pubblica per l’85% ha origine da falde sotterranee, è oligominerale – ovvero contiene pochi sali minerali – ed è povera di sodio. Inoltre, è ricca di calcio e magnesio, sostanze fondamentali per le ossa, presenti in quantità variabili e comunque non dannose per il nostro organismo.

La presenza di cloro non deve preoccupare, anzi, l’acqua del rubinetto è microbiologicamente sicura proprio perché trattata con il cloro.


2.L’acqua del rubinetto è controllata

Ancora una famiglia su 3 non si fida a bere l’acqua del rubinetto, forse perché non adeguatamente informata sui costanti monitoraggi delle Asl locali che da oggi, grazie a una recente proposta della Commissione Europea, saranno ancora più frequenti e accurati.

In realtà, si tratta di un’acqua controllata periodicamente e con estrema attenzione; gli standard a cui deve rispondere l’acqua potabile di falda sono elevati. Le eccezioni però, ci sono: fare una ricerca online – i dati, relativi all’analisi dell’acqua sono pubblici e disponibili per ogni comune – può essere una buona idea per sentirsi più sicuri.


3.L’acqua del rubinetto è buona

Il sapore dell’acqua è dato dalla quantità di minerali in essa contenuti sempre nei limiti di legge e senza alcun pericolo per la nostra salute. Se l’acqua di rubinetto non ha un buon odore, basta lasciarla decantare per qualche ora in una caraffa per favorire l’evaporazione del cloro, oppure puoi installare un semplice filtro a carboni attivi che è in grado di trattenere le particelle responsabili di odori e sapori poco piacevoli.


4.L’acqua del rubinetto è economica

Ciascuno di noi consuma all’anno 156 metri cubi di acqua per uso domestico più di ogni altro cittadino europeo e siamo al primo posto anche nel consumo di acqua minerale, che ha un costo circa 500 volte più alto rispetto all’acqua del rubinetto. Bevendo acqua del rubinetto si può risparmiare in media 10,75 euro sulla spesa mensile (senza contare i benefici per la schiena, che non dovrà più sopportare il peso del trasporto!).


5.L’acqua del rubinetto fa bene all’ambiente

In Italia vengono acquistate circa 8 miliardi di bottiglie di plastica da 1,5 litri con un impatto ambientale molto alto dato il consumo di petrolio nella produzione, l’inquinamento dovuto al trasporto su gomma e la quantità di rifiuti prodotti.

La sensibilità ecologista purtroppo sembra ancora bassa: tra coloro che hanno scelto di preferire l’acqua del rubinetto a quella in bottiglia, infatti, soltanto 11% ha dichiarato di farlo per motivi ambientali.

Scegliendo di bere acqua del rubinetto ciascuno di noi può contribuire a ridurre sensibilmente l’impatto ambientale sul nostro Pianeta.

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