Giardino: inizia la primavera

Giardino: inizia la primavera

Giardino: inizia la primavera

Concimatura e potatura: sei pronto a tenere in ordine il tuo giardino? La primavera è arrivata, insieme alle fioriture di stagione: scopri come mantenere belle e rigogliose le tue piante primaverili.

 

È tempo di grandi pulizie nel tuo giardino, il freddo e la pioggia hanno fatto molti danni e ora bisogna rimediare e dare nuova vita alle tue piante se le hai trascurate durante l’inverno. Armati di rastrello, cesoie e pala, approfitta di una bella giornata di sole e scoprirai quanta soddisfazione ti darà prenderti cura del tuo giardino!


Prato: taglio e concimatura

Il prato non si vede quasi più, ricoperto da foglie e rami caduti e l’erba è secca e ingiallita, quindi per prima cosa occorre fare pulizia e liberare il terreno per farlo respirare. Lo strumento giusto è il rastrello! Raccogli tutte quello che si è depositato in terra, fanne dei mucchi e non buttarlo via, sarà utile per il compostaggio dei rifiuti organici.

Poi taglia l’erba secca ad una altezza di 2 o 3 cm, usa un fertilizzante ricco di azoto per concimare il prato: basta farlo una volta soltanto, l’eccesso di azoto nel terreno potrebbe essere dannoso per le piante. Non dimenticare di innaffiare un giorno sì e uno no il tuo giardino se non piove e di tagliare l’erba una volta alla settimana.


Piante: potatura e rinvaso

È il momento di togliere le protezioni invernali alle tue piante, le temperature di aprile permettono anche di riportare all’esterno quelle che avevi tenuto al chiuso. Dedicati ai rinvasi usando vasi di terracotta appena poco più grandi, ricordati di bagnarli e poni sul fondo dell’argilla espansa che servirà per isolare dall’eccessiva umidità; poi trasferisci la pianta e riempi il vaso con del terriccio nuovo. Se la pianta è un agrume, rimanda il rinvaso a metà maggio.

Per ridare forma e vigore ad arbusti, siepi e cespugli usa cesoie e forbici, taglia tutte le punte ed elimina i rami secchi. Sagoma le piante facendo attenzione a non tagliare le nuove gemme ma restando di poco al di sopra.


Fiori di primavera

Se hai seguito i nostri consigli, oggi i tuoi giacinti, narcisi e tulipani saranno nel pieno della loro fioritura. Per mantenerli belli a lungo estirpa le erbacce, elimina i fiori appassiti e dedica particolare cura al fogliame di cui il bulbo ha bisogno per ricostituire le riserve e fiorire di nuovo l’anno successivo. Le foglie delle bulbose vanno tagliate solo quando saranno completamente secche.

Lascia i bulbi interrati ancora per un mese prima di toglierli dalla terra e riporli al buio, così assorbiranno dal terreno tutte le sostanze nutritive necessarie.


Nuove semine per l’estate

Prepara il terreno delle aiuole estirpando tutte le erbacce e mettendo uno strato di corteccia, che renderà la terra libera da parassiti e favorirà la giusta umidità. È il momento per piantare i bulbi di begonie, anemoni, calle, dalie, gladioli e gigli per vederli fiorire in estate!

L’articolo Giardino: le cure di primavera proviene da Assistenza Casa | Blog.

Utensili da cucina con materiali sono sicuri

Utensili da cucina con materiali sono sicuri

Alluminio, legno, plastica, silicone, acciaio sono i materiali più comuni per pentole e altri utensili da cucina e sono tutti sicuri se usati in maniera corretta. Ecco quelli più adatti per i tuoi piatti in base al tipo di alimento e di cottura.

 

L’acciaio è valido per tutti gli usi, il legno per non bruciarsi e rovinare le pentole, il silicone è ideale per le preparazioni in forno, mentre l’ alluminio per cucinare rapidamente e ad alta temperatura. A seconda del piatto che vuoi preparare, scegli l’utensile e la pentola giusta per ottenere un risultato migliore in tutta sicurezza, come suggerito dall’Associazione Nazionale Dietisti.


Alluminio solo per i cuochi

Se non sei un cuoco provetto, non usare utensili in alluminio perché i rischi di bruciare la cena sono altissimi. L’alluminio è un ottimo conduttore di calore e garantisce cotture rapide e ottimali per qualunque preparazione. Per questo viene utilizzato nelle cucine dei ristoranti: anche se le pentole in alluminio hanno proprietà antiaderenti, il cibo tende ad attaccarsi e non possono essere messe in lavastoviglie. Inoltre è meglio non usare l’alluminio a contatto prolungato con alimenti acidi come il pomodoro, il limone o l’aceto, per evitare possibili trasmissioni di particelle di metallo ai cibi.


Pentole: fondo spesso e acciaio inox

Prendi il centimetro e misura il fondo della tua pentola, se non è alto almeno 3 millimetri non utilizzarla  sui fornelli a fuoco alto, oppure usala soltanto per far bollire l’acqua della pasta.

L’acciaio è in assoluto il materiale più diffuso per le pentole ad uso domestico, il migliore è quello inox 18/10 che contiene il 18% di Cromo e il 10% di Nichel. Ma l’acciaio non è un buon conduttore di calore, le pareti delle pentole inox si surriscaldano facilmente rischiando di bruciare il cibo se a contatto con la fiamma. Per questo motivo molte hanno un fondo spesso di alluminio.


Silicone: occhio al primo utilizzo

Pratico, colorato, leggero, lavabile in lavastoviglie, resistente alle basse e alle alte temperature, il silicone è entrato prepotentemente in cucina proprio per queste indubbie qualità. Utilizzato soprattutto per teglie e utensili come cucchiai e spatole è un materiale sicuro, a patto che sia di alta qualità (silicone platinico) e al primo utilizzo è consigliabile un lavaggio in lavastoviglie e una prova di cottura con un impasto di farina, olio e lievito che poi butterai via. Questo per scongiurare eventuali residui di lavorazione che potrebbero spostarsi sui cibi la prima volta che lo stampo viene usato.


Utensili da cucina: quali scegliere?

Anche se sono meno facili da pulire, per cucinare preferisci cucchiai, forchette e spatole di legno piuttosto che di plastica. Il legno è un materiale naturale che resiste ad alte temperature, mentre la plastica con il calore tende a deformarsi e si deteriora facilmente.

Gli utensili di legno evitano bruciature, non rovinano le pentole e i rivestimenti antiaderenti ma, a causa della sua porosità, il legno tende ad assorbire odori e alimenti quindi gli utensili vanno lavati con cura. In particolare, nel caso dei taglieri in legno, meglio usarne uno diverso per la carne, il pesce e le verdure. Più pratici i cucchiai e i mestoli di acciaio, che devono però avere il manico rivestito in plastica, per evitare ustioni.

L’articolo Utensili da cucina: quali materiali sono sicuri? proviene da Assistenza Casa | Blog.

Smettere di stirare risparmiando

Smettere di stirare risparmiando
Smettere di stirare e risparmiare tempo ed energia

Liberati del ferro da stiro! Ti fa bene alla salute, guadagni tempo prezioso e risparmi energia: ecco alcuni consigli per evitare le pieghe sui vestiti senza bisogno di stirare.

 

Stirare rientra probabilmente tra le faccende domestiche più rognose: difficile non farsi prendere dallo sconforto di fronte alla pila di panni che aspetta di essere passata al ferro da stiro. Si può evitare? Ebbene sì! Basta usare qualche accorgimento in fase di lavaggio, stenditura e piegatura per avere pochi capi da stirare o addirittura nessuno. Guadagnerai tempo impiegabile in altre attività senz’altro più piacevoli, ti risparmierai mal di schiena e gonfiore alle gambe da lunghe sessioni di stiro e ridurrai i consumi energetici, a tutto vantaggio dell’economia in bolletta. Ecco come fare.


Il lavaggio: consigli per stirare il meno possibile

La strategia anti-stiro inizia da un attento lavaggio dei capi. Prima di avviare la lavatrice, scegli programmi brevi, temperature medio-basse (40/30°) e non superare gli 800 giri di centrifuga: il caldo e una centrifuga troppo intensa stropicciano di più le fibre. Non solo: programmi brevi e temperature basse sono l’ideale per contenere il consumo di energia. Se poi non accenderai il ferro da stiro risparmierai ulteriormente: 1 euro ogni 2 ore di stiro evitate (considerando un costo di 0,25 €/kWh e usando un apparecchio da 2.000 Watt).

Come stendere per evitare il ferro da stiro

Non stipare troppo il cestello della lavatrice e, finito il ciclo, stendi subito. Abbandonare il bucato bagnato e appallottolato è una pessima scelta per un seguace del “no-stiro” perché le pieghe sarebbero assicurate.

Sbatti energicamente e più volte la biancheria e i vestiti man mano che li estrai dalla lavatrice – in particolare i capi in tessuto spesso – e tira bene con le mani i punti critici (colletti, maniche, tasche, cuciture, orli) prima di stendere i panni ad asciugare: è il passaggio fondamentale!

In generale, quando stendi, non ammassare disordinatamente il bucato e se puoi evita le mollette che lasciano segni, fatti salvi i casi di gonne, pantaloni e magliette. Appendi i primi due per la vita, di modo che il loro stesso peso li stiri; per le t-shirt, invece, posiziona le mollette in corrispondenza delle cuciture sotto le ascelle, così non si vedranno tracce, nemmeno quelle del filo dello stendino. Per camicie, bluse, maglie, polo e vestiti di cotone usa direttamente le grucce.
E le lenzuola? Vanno piegate e tirate con forza, operazione da ripetere una volta asciutte (meglio essere in 2 a farlo), mentre le tende possono essere appese quando sono ancora bagnate: si stireranno da sole.

Leggi anche: Restare in forma… con le pulizie di casa


Come stirare bene con le mani

Il bucato si è asciugato? Non ti resta che mettere subito tutto al suo posto, scongiurando l’odiosa montagna di panni da stirare, anche perché la pila farebbe formare pieghe su indumenti e biancheria. Appoggia i capi sopra alla coperta del tuo letto, che crea un buon attrito, lisciali più volte con le mani, e poi ripiegali con precisione, sempre esercitando pressione coi palmi. Per distendere gli asciugamani e i pezzi in spugna, arrotolali e muovili per un po’ a mo’ di mattarello prima di riporli nel cassetto.
Certo, probabilmente per le camicie sarà comunque necessaria una passata con il ferro da stiro – soprattutto a polsini e collo – e lo sarà sicuramente per i capi in lino, ma adottando i trucchi per non stirare lo sforzo si ridurrà al minimo: avrai guadagnato tempo prezioso da dedicare alla famiglia, agli amici, a un buon libro o a qualunque altra attività più gradevole!

L’articolo Smettere di stirare e risparmiare tempo ed energia proviene da Assistenza Casa | Blog.

4 trattamenti di bellezza

4 trattamenti di bellezza

Trasforma la tua casa in un centro benessere e goditi il piacere di farti tante coccole! Dal bagno rilassante allo scrub per il corpo, senza dimenticare il viso e i capelli, che grazie all’aceto saranno splendenti. Qui le ricette per la tua bellezza naturale.

 

Puoi prenderti cura di te grazie a pochi ingredienti naturali e restando a casa tua. Se hai un appuntamento importante, preparati al meglio con questi 4 semplici trattamenti che faranno risaltare la tua bellezza.

 

1. Bagno relax con la salvia

Per preparare la pelle di tutto il corpo ai trattamenti di bellezza, concediti un bagno caldo rilassante (non più di una volta alla settimana, per non sprecare troppa acqua). Raccogli le foglie di salvia fresche in un sacchettino di garza e appendilo al rubinetto della vasca, poi fai scorrere l’acqua calda: verranno così sprigionate le essenze e i principi attivi. La salvia è una pianta officinale con proprietà tonificanti e rilassanti e ridona bellezza ai capelli, non dimenticare dunque di immergerli nell’acqua durante il bagno.

 

2. Pelle liscia con lo zucchero di canna

Dopo un bagno caldo la pelle è morbida e i pori sono dilatati, è questo il momento migliore per fare uno scrub esfoliante ed eliminare tutte le impurità. Mescola 3 cucchiai di zucchero di canna, 3 di sale fino e 6 di olio di mandorle, otterrai un composto cremoso pronto da spalmare su tutto il corpo. Con dei movimenti circolari, partendo dai piedi, massaggia delicatamente la pelle insistendo sulle zone più ruvide come i talloni, le ginocchia e i gomiti; poi risciacqua con acqua tiepida e applica una crema corpo idratante. Per mantenere liscia la pelle del corpo, ripeti questo trattamento una volta al mese.

 

3. Purifica il viso con lo yogurt

Anche il viso ha bisogno almeno una volta alla settimana di un trattamento specifico per purificare e mantenere elastica la cute. La maschera più semplice ed efficace da realizzare in casa è quella a base di yogurt bianco e miele. Mescola 2 cucchiai di yogurt e 1 cucchiaino di miele; spalma il composto su viso e collo evitando la zona del contorno occhi e lascia in posa per 10 minuti. Noterai subito dei miglioramenti sulla tua pelle: più compatta e idratata.

 

4. Capelli splendenti con l’aceto

È probabilmente l’ingrediente naturale più conosciuto e usato da sempre: l’aceto ha proprietà rinforzanti, lucidanti, sgrassanti e anti forfora e per questo è il miglior rimedio per i capelli spenti e opachi. Riempi una bottiglia d’acqua da 1 litro e mezzo con acqua demineralizzata e aggiungi 3 cucchiai di aceto di mele, più delicato e con una profumazione più gradevole rispetto a quello di vino. Dopo aver lavato i capelli con i prodotti che usi abitualmente, risciacqua abbondantemente e fai l’ultimo risciacquo versando, sulla cute e sulle punte dei capelli, l’intera bottiglia di acqua e aceto. Anche in questo caso i risultati saranno immediati e duraturi nel tempo, per cui ripeti il trattamento non più di una volta alla settimana.

L’articolo 4 trattamenti di bellezza a casa tua proviene da Assistenza Casa | Blog.

Il salotto smart

Il salotto smart
Papà e figlio piccolo sul divano di casa che guardano la tv

Prima la tv poi l’impianto audio per la musica, infine le luci: ecco come puoi trasformare il tuo salotto nel cuore tecnologico della casa. I sistemi gestibili in Rete rendono unici i momenti di relax e divertimento.

 

Guardare un film, ascoltare buona musica, leggere un libro: il salotto è da sempre l’ambiente della casa dedicato all’intrattenimento e oggi, grazie alle ormai infinite applicazioni di domotica e IoT (Internet of Things), diventa anche il cuore della smart home. In questo scenario, la tv si trasforma in hub di gestione per i vari sistemi connessi e intelligenti del tuo appartamento. Non solo: dal salotto smart si comandano anche la diffusione sonora e l’illuminazione di casa. Se vuoi saperne di più su alcune delle ultime novità, te le raccontiamo subito.


Tv smart, la regina dei salotti moderni

Il settore dei televisori evoluti è in forte fermento e Samsung riserva le novità più significative. Il colosso sudcoreano – già molto attivo nel segmento degli elettrodomestici automatizzati – lancia la linea QLED, che garantisce immagini perfette e un’esperienza di visione più che mai immersiva.

Quando non guardi la tv, questi apparecchi si trasformano in schermi smart che mostrano il meteo, le ultime notizie e le tue foto e, impostata la modalità “Ambient”, si fondono armonicamente con la parete, riproducendone il colore o motivo. L’app SmartThings mette in comunicazione il tuo dispositivo mobile con il televisore, che diventa così un’estensione dello smartphone da cui controllare anche gli altri elettrodomestici connessi.

Gli altoparlanti wireless con cui dialogare

Altoparlanti da salotto che riproducono musica, ma anche in grado di risponderti se chiedi qualcosa? Esistono. Si chiamano Apple HomePod, Amazon Echo, Google Home: quest’ultimo è stato appena lanciato sul mercato italiano, mentre i primi due arriveranno a breve. Si tratta di speaker senza fili che ti permettono di ascoltare i tuoi brani preferiti a una qualità ottima e in più sono dotati di assistente vocale grazie a cui si trasformano in consulente musicale e molto di più. “Quali sono le previsioni meteo?” o “Cosa c’è al cinema?”: puoi parlare all’altoparlante, che riconosce la tua voce, apprende grazie alla sua intelligenza artificiale e ti risponde. Si connettono inoltre con altre apparecchiature smart domestiche, per esempio l’illuminazione: puoi quindi chiedere allo speaker anche di accendere la luce al posto tuo.

Illuminazione

Ed è proprio l’illuminazione a confermarsi tra i settori più concorrenziali in ambito smart home. Il sistema connesso e wireless Philips Hue, per esempio, ti consente di controllare la luce dallo smartphone e programmarne accensione e spegnimento all’orario che vuoi tu. Puoi anche creare l’atmosfera giusta a seconda delle situazioni: è tempo di godersi un bel film? Oppure di mettersi in poltrona e leggere un libro? Regola tonalità e intensità della luce per rendere più agevoli e confortevoli le tue attività in casa.

L’articolo Il salotto smart: tv, altoparlanti e luci intelligenti proviene da Assistenza Casa | Blog.

spegni l’afa, accendi il benessere

spegni l’afa, accendi il benessere

Vuoi essere pronto per tempo a fronteggiare senza stress le impennate di caldo estivo? Comincia adesso a individuare il “tuo” climatizzatore, seguendo questi 5 criteri di scelta.

 

Rigeneranti come brezze montane, i nuovi climatizzatori a pompa di calore sono dei veri e propri regolatori del microclima domestico, in grado di ridurre la percezione del calore, modulare la velocità dell’aria per mantenere costante la temperatura, modificare il tasso di umidità e migliorare la qualità dell’aria e… all’occorrenza riscaldare gli ambienti nelle mezze stagioni. Senza contare che alcuni modelli sono anche connessi per essere gestiti da remoto tramite app e possono essere dotati di sensori di presenza per mettersi in stand-by energetico in assenza di persone nell’ambiente. Pronto a scegliere il tuo? L’importante è non ridursi ad acquistarlo all’ultimo, perché quando si boccheggia dall’afa e si è alla spasmodica ricerca di refrigerio si rischia di non compiere una scelta ragionata e realmente adatta ai propri bisogni. Ecco gli elementi da considerare… ora!

 

1) Scegli la potenza adatta

Espressa con le unità di misura Btu/h (British Thermal Unit per ora) e kW termico (chilowatt), la potenza del climatizzatore dev’essere valutata con un tecnico caso per caso, considerando fattori “personali”, tra cui altezza ed esposizione dell’edificio e dimensione dei locali da climatizzare. Un dato medio su cui ragionare? Per raffrescare 25-30 mq basta una potenza da 9.000 Btu/h o 2,5 kW, per 35-40 mq servono 12.000 Btu/h o 3,5 kW e per 50-60 mq si passa ad apparecchi da 18.000 Btu/h o 5 kW.

 

2) Valuta l’etichetta energetica

Dev’essere esposta per legge, e ti aiuterà a individuare 2 caratteristiche fondamentali:

· L’efficienza energetica
A parità di potenza, punta su modelli il cui indice di efficienza energetica stagionale per il funzionamento in raffrescamento (definito “SEER”) e il cui coefficiente di prestazione per il funzionamento in riscaldamento (detto “SCOP”) corrispondano alle classi più performanti A+++ o A++.

· La rumorosità
Chiedi al tecnico di fiducia o al rivenditore modelli la cui “pressione sonora” (quella che il nostro orecchio, di fatto, percepisce) sia pari a circa 19-21 decibel per l’unità interna e di circa 48-50 decibel per quella esterna. Se leggendo l’Energy Label noti dati più alti, è perché indica la “potenza sonora” cioè l’energia: basta chiedere spiegazioni al rivenditore.

 

Leggi anche: A caccia di spifferi!

 

3) Rivolgiti a installatori qualificati

Lo sapevi che dal 2013
 i climatizzatori devono essere installati da personale qualificato con “Patentino Frigoristi” o da aziende iscritte al Registro nazionale FGas? Sincerati sempre di affidarti a personale esperto e autorizzato.

 

4) Usalo con criterio

L’errore più comune e meno salutare è quello di creare in casa l’effetto ghiacciaia. L’ideale sarebbe:

· mantenere la temperatura ambiente tra i 24 e i 27°C o, almeno, evitare che lo sbalzo termico tra l’interno e l’esterno della casa superi i 5/6°C;
· puntare a ridurre il tasso di umidità impostando la funzione “deumidificazione”. Anche se non si sente il tipico (immediato) refrigerio, in pochi minuti si può provare un sollievo nel percepire meno l’afa o il senso di caldo opprimente.

 

5) Last but not least: effettua la pulizia (stagionale) dei filtri

A inizio e fine stagione, ricordati di lavare i filtri a maglia dell’unità interna sotto un getto d’acqua corrente. Prima di rialloggiarli nella sede è bene anche trattare i circuiti interni con una soluzione sanificante in grado di contrastare i cattivi odori
 e di annientare gli agenti patogeni che proliferano all’interno dell’apparecchio.

Buona estate al fresco!

L’articolo Il climatizzatore: spegne l’afa, accende il benessere proviene da Assistenza Casa | Blog.

arredo vintage per la tua casa

arredo vintage per la tua casa
come-scovare-arredo-vintage-per-la-tua-casa

In cerca di una Lettera 22 della Olivetti, una lampada industriale Jieldé, o di altre icone del design per impreziosire e personalizzare l’arredo di casa? Puoi cercare sui banchi dei mercatini dell’antiquariato. Oppure online!

 

È innegabile: un mobile d’antiquariato o un complemento d’arredo vintage danno carattere alla casa. Una credenza della nonna rimessa a nuovo oppure un lampadario retrò o piccoli oggetti d’altri tempi sapranno conferire originalità ai tuoi ambienti domestici e regalarti suggestioni particolari. Ma dove trovare e acquistare mobili vintage e pezzi di modernariato? Puoi andare a caccia tra le bancarelle dei mercatini o, in alternativa, in Rete.

 

Il bello dell’arredamento vintage

Hai l’impressione che casa tua sia un po’ anonima, che non ti rappresenti al meglio? Impreziosiscila con elementi fuori dal comune e unici. Basteranno fantasia e creatività. Puoi personalizzare il tuo soggiorno con un tavolino anni ‘70, mettere in mostra sulla credenza bassa un’antica macchina da scrivere, scegliere una mitica lampada industriale Jieldé o una lampada Eclisse nella versione originale degli anni ‘60 per il tuo comodino: sbizzarrisciti a tuo piacimento!

 

I mercatini dell’antiquariato italiani

Tutte le regioni d’Italia ospitano negozi dell’usato e mercatini dell’antiquariato con cadenza fissa. Sono luoghi in cui perdersi a caccia di occasioni, toccare con mano oggetti che hanno una lunga storia da raccontare e magari avere la fortuna di trovare un articolo raro. Tra i mercati settimanali, quello romano di Porta Portese, che comprende anche antiquariato e oggettistica e che si svolge di domenica, è a tutti noto. Controlla sul sito della tua regione quali sono e in quale giornata si svolgono i mercatini locali.

 

La top 5 dei mercatini d’antiquariato mensili

In generale, l’arredamento di qualità si trova più facilmente tra i banchi dei mercatini mensili, relativamente indenni dall’“invasione” di chincaglieria. È in questi posti che potresti trovare una sedia Tolix, perfetta se hai sistemato casa in stile industriale, o un pregiato forziere in legno, che riscalderà l’ambiente domestico.
Qualche indicazione? Ecco la top 5 dei mercatini d’antiquariato mensili:

  • Gran Balon di Torino: seconda domenica del mese
  • Mercatone dell’Antiquariato sul Naviglio Grande di Milano: ultima domenica del mese
  • Mercatino dell’antiquariato e cose d’altri tempi di Piazzola sul Brenta (Padova): ultima domenica del mese
  • Fiera Antiquaria di Arezzo: ogni prima domenica del mese e sabato precedente
  • Grandi mercati dell’antiquariato e del collezionismo di Cherasco (Cuneo): non hanno esattamente cadenza mensile, controlla il calendario 2018.

Il sito di Antiquares raccoglie poi l’elenco completo dei più prestigiosi mercatini nazionali.

 

Etsy ed eBay: compra arredo vintage online

C’è una seconda possibilità: se hai già le idee chiare su quello che vuoi, con una ricerca in Rete troverai senz’altro il mobilio e i complementi che desideri. Fai solo attenzione all’affidabilità del venditore: controlla che il sito riporti partita iva e informazioni di contatto, abbia recensioni verificate e che le modalità di pagamento accettate siano molteplici.
Se non hai un’idea precisa, trova l’ispirazione sbirciando tra le pagine di Etsy ed eBay: ricercando tra le categorie “antiquariato”, “design usato”, “modernariato” e “vintage”, ti si aprirà un mondo!

L’articolo Come scovare arredo vintage per la tua casa proviene da Assistenza Casa | Blog.

Le città europee più belle da visitare in questa Primavera

Le città europee più belle da visitare in questa Primavera

Quali sono le più belle città europee da visitare in Primavera? Ecco dove andare poter passare le prossime giornate primaverili in Europa, tra paesaggi naturali e città d’arte.

La prima tappa che vi proponiamo è l’isola greca di Lesbo. Questa era considerata il Giardino del Mar Egeo dagli Ottomani, ed era uno dei principali luoghi di villeggiatura già ai tempi dei Romani, grazie ai suoi stupendi spazi naturali, fra enormi frutteti e spettacolari sorgenti di acqua termale. Una delle principali attrattive dell’isola sono, infatti, le storiche strutture termali. Una visita in Grecia è assolutamente consigliata in questo periodo dell’anno. Potrete godere di un clima stupendo ed apprezzare specialità culinarie fresche e gustose.

Anche Vienna, capitale dell’Austria, è incredibilmente bella nel periodo primaverile. Infatti, non quando la città è baciata dal sole, i festival di musica rallegrano le sue piazze signorili e la gente si riversa nei meravigliosi giardini incontaminati.

Andando ancora più a nord in Europa, non possiamo non fare riferimento a Copenhagen, in Danimarca. E’ una città eco-friendly dove tutti si spostano in bici: uomini d’affari in giacca e cravatta, mamme con bambini in piccoli rimorchi, persone con animali a seguito, insomma proprio tutti. Nelle belle giornate di sole i parchi cittadini sono sono la migliore soluzione e sono affollati di persone: da non perdere Kongens Have, Frederiksberg Have o il parco dei divertimenti di Tivoli.

Se, invece, preferite mete più mediterranee vi consigliamo Zara, in Croazia. La città è una gemma preziosa della Dalmazia settentrionale. I suoi punti di forza sono il mare e la forte identità storica-culturale. Ci sono poi tante importanti attrattive: oltre allo spettacolare centro storico, segnaliamo l’Organo Marino, una installazione sul lungomare in grado di offrire un’esperienza interattiva indimenticabile. Infatti, il Sea Organ è costituito da una serie di gradini in pietra che portano verso il mare, con condotte sottomarine che creano suggestivi di effetti sonori, facendo da colonna sonora allo spettacolo di luci del tramonto.

Spostandoci più ad ovest, verso la Spagna, troviamo Siviglia. In primavera qui le temperature sono abbastanza calde e rendono la città particolarmente godibile. La stagione dei fiori d’arancio inizia negli ultimi giorni di febbraio e per tutto il mese di marzo la città è intrisa di odore di agrumi. La città è comunque affollata tutto l’anno, grazie alle sue bellezze come l’Alcazar, il Palacio de la Condesa de Lebrija e Plaza de España. Inoltre, potrete essere travolti da una delle più grandi ed emozionanti celebrazioni religiose di tutto il vecchio continente: la Santa Semana (Pasqua Santa).

 

 

Alcune idee per l’illuminazione del giardino: lampade, luci e candele

Alcune idee per l’illuminazione del giardino: lampade, luci e candele

Con l’arrivo della bella stagione è arrivato il momento di pensare all’illuminazione del giardino con alcune idee che possono essere funzionali alle attività da svolgere all’esterno: dalle grigliate, alle feste in piscina, alle cene, aperitivi …

Innanzitutto è bene tenere presente che la tipologia di illuminazione dipende ovviamente dai vostri gusti, dalle vostre richieste e dalle vostre esigenze.
Qui di seguito proponiamo alcune idee.

La prima è quella che prevedere delle lampade ed applique da parete. Le lampade da parete sono l’opzione ideale per creare l’atmosfera in un giardino delimitato da muri preferibilmente bianchi. Ovviamente ne esistono di diversi tipi, colori e materiali e ve ne sono anche con pratiche ed eleganti luci led, che garantiscono un notevole risparmio economico rispettando la natura e l’ambiente.
Un’altra soluzione molto valida ed altrettanto elegante e vantaggiosa è rappresentata dalle applique da parete, magari da posizionare vicino ai tavoli dove consumate i pasti.

Un’illuminazione molto discreta, ma anche utile e funzionale, è garantita anche dalle sfere e le luci led, molto indicate soprattutto per illuminare vialetti, bordo piscine, scalinate o entrate. Oltre a garantire una buona illuminazione sono anche estremamente decorativi.

Guardando al risparmio energetico esistono anche dei faretti solari e lampade solari che sono in grado di illuminare il giardino senza la necessità di costruire impianti elettrici, il che ovviamente permette di non aver quasi alcun tipo di costo. I faretti ad energia solare possono essere utilizzati in due modi: singolarmente per illuminare una zona  ben definita (il portico, l’atrio o altre zone ben delimitate) oppure in serie in maniera tale da illuminare zone più ampie ed estese come i vialetti ed i corridoi di passaggio.
Le lampade solari, dette anche crepuscolari, si accendono al calare del sole e restano accese per tutta la notte ma possono essere dotate di timer o di sensori di movimento.

Esistono poi molte soluzioni “eco-green” ed ecosostenibili per l’illuminazione del vostro giardino, come le torce, le candele e le lanterne. Le torce possono essere piantate nel terreno per poi essere accese in occasione di cene o feste, Queste rendono l’atmosfera molto intima e danno un effetto molto scenografico.
Anche le candele sono strumenti utili per un’illuminazione alternativa. In estate sono consigliate soprattutto le candele profumate alla citronella da posizionare in prossimità dei tavolini del giardino dove mangiare o fare quattro chiacchiere. Infatti, la citronella aiuta a tenere lontane mosche e zanzare regalandovi una splendida serata all’aperto al chiaro di luna.
Infine, il vostro giardino può essere decorato anche con lanterne da appendere. Queste, oltre ad illuminare, sono anche una decorazione capace di vivacizzare l’ambiente donandogli un aspetto molto ospitale e romantico.

 

Consigli per riprendere a correre dopo l’inverno

Consigli per riprendere a correre dopo l’inverno

Rimettersi in forma in vista della bella stagione è un’esigenza di molti soprattutto se si esce da una stagione sedentaria o dedicata a sport al chiuso: ecco alcuni consigli per riprendere a correre dopo l’inverno.

La corsa è un tipo di sport che fa molto bene a tutto il fisico: fa sentire in forma, fa perdere il peso in eccesso e rimodella la muscolatura rinforzandola. La regola fondamentale di questo sport, però, sta nel non esagerare o comunque nel riprendere a correre senza i dovuti accorgimenti. Sottovalutare questo fatto potrebbe portare a fastidiosi infortuni nel peggiore dei casi o più semplicemente una scarsa costanza.

Per prima cosa, se si ha l’intenzione di tornare a correre dopo l’inverno, è bene iniziare da una camminata veloce. Infatti, è bene non sforzarsi troppo all’inizio anche perché partire esagerando potrebbe infatti dissuadere dal continuare a causa di stanchezza e piccoli dolorini iniziali. Dunque è consigliabile non esagerare e alternare alla corsa la camminata veloce. Almeno per le prime 10 uscite, quindi, è preferibile alternare 5 minuti di corsa lenta a 2 minuti di camminata veloce. In questo modo il sistema cardiocircolatorio troverà il suo giusto equilibrio senza provocare una stanchezza eccessiva.

Come già detto il sovraccarico è assolutamente vietato. E’ importante avere l’accortezza di non voler fare tutto e subito rischiando di farsi male. Per le prime settimane è importante andare a correre a giorni alternati in modo che la muscolatura abbia il giusto tempo di recupero e possa rinforzarsi gradualmente senza inutili traumi. Inoltre, è bene fare attenzione alla distanza percorsa: il giro dell’isolato nei primi giorni andrà benissimo.

Inoltre, per riprendere a correre dopo l’inverno nel modo corretto non si deve sottovalutate l’importanza dello stretching. Questa parte di allenamento è forse più importante della corsa stessa dal momento che aiuta a distendere i muscoli, li rafforza e protegge da eventuali stiramenti.
Questo soprattutto perché con la “pausa” invernale, i muscoli potrebbero aver perso tono e vigore. Quindi è importante non affidare tutto alla corsa, ma bisogna fare in modo di potenziare i muscoli con esercizi di tonificazione di gambe e glutei. Inoltre, cosa molto importante, è bene non dimenticare che il fisico deve essere curato in tutti i suoi gruppi muscolari, quindi non devono essere sottovalutati gli esercizi di tonificazione di addominali e braccia.

Infine, è molto importante prestare la corretta attenzione all’attrezzatura. E’ bene scegliere scarpe che siano ben ammortizzate e che quindi non vadano a compromettere la salute dei tendini. E’ preferibile evitare di correre sull’asfalto per evitare ripercussioni sulla schiena.